Il 29 luglio la Chiesa ricorda Santa Marta che per le sue spiccate qualità di organizzatrice e operosa donna di casa è stata definita la patrona delle massai, delle casalinghe e degli albergatori. In lingua aramaica, Marta vuol dire Signora. A Napoli c'è una chiesa a lei intitolata nei pressi del Gesù Nuovo. Di Santa Marta riferiscono i Vangeli di Luca e di Giovanni. Gesù, durante la sua predicazione in Giudea era solito fermarsi a Betania, a Casa di Marta che viveva con il fratello Lazzaro e la sorella Maria. Mentre Marta si affaccendava per assicurare la migliore accoglienza possibile all'amico, Maria si accomodava e preferiva ascoltare i discorsi di Gesù. Così Marta infastidita chiese che Lui la rimproverasse ma questi sorprendentemente le rispose "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta".

L'insolita reazione del Maestro non riguardava certamente il suo encomiabile impegno ma lo spropositato affanno per le cose terrene e materiali a discapito di quelle spirituali. Marta compare nuovamente nel Vangelo nel drammatico episodio della risurrezione di suo fratello Lazzaro, quando implicitamente chiede il miracolo con una semplice ma tenace professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo.