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La Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, i teschi e l’ossario

La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco è situata nel centro storico di Napoli, lungo il Decumano maggiore. Essa fu ideata alla fine del Concilio di Trento che diede nuovo impulso al culto delle Anime del Purgatorio. È celebre per le cosiddette ‘capuzzelle’, i teschi nell’ossario.
A cura di Marta Ferraro
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La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco sorge nel cuore del centro storico, lungo il Decumano maggiore (via Tribunali), non molto distante dalla nota pizzeria Sorbillo. La chiesa fu ideata in seguito alla chiusura del Concilio di Trento, che aveva dato un impulso nuovo al culto delle anime del Purgatorio. Per questo si pensò di erigere una chiesa a Colei che non abbandona mai i suoi figli e alle anime del Purgatorio che tanto sperano dalle preghiere dei vivi per poter ascendere alla luce del Paradiso. Con il Concilio di Trento, divenne importante la celebrazione della Santa Messa in suffragio delle anime e nacque una devozione spontanea che univa vivi e morti in un'incassante comunione di preghiere.

La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco fu disegnata dall'architetto Giovan Cola Di Franco e consacrata il 2 novembre del 1638. Essa si compone di una navata, tre cappelle laterali e di un abside che sormonta la cupola, tutto nel sontuoso stile barocco napoletano. La costruzione fu ideata su due livelli nell'intento di rappresentare al piano superiore la vita terrena e nel piano inferiore il Purgatorio. Attraverso un'apertura nel pavimento del livello superiore, si può accedere all'ipogeo, attraverso dei gradoni. Il livello sotterraneo è un ambiente ampio e scarno, una vera e propria chiesa che ancora oggi dal Seicento ospita il culto spontaneo delle "cape e morte", come viene definito in napoletano il culto delle anime del Purgatorio.

I teschi nella chiesa di Santa Maria Purgatorio ad Arco

Al centro dell'ipogeo si può ammirare una tomba anonima circondata da alcune catene nere, che viene illuminata fiocamente da una lampadina, mentre un'apertura laterale conduce attraverso un corridoio all'ambiente dedicato alla Terra Santa, dove tra gli altri c'è il teschio di Lucia. Il teschio che porta il velo da sposa che è molto amato dalla tradizione popolare napoletana, a cui si rivolgono in particolare le donne che vogliono diventare mogli e madri.

Tutto l'impianto della struttura fu pensato affinché chiunque vi entrasse potesse dare l'atteso "refrisco", ovvero recitare una preghiera a suffragio per liberare le anime dal Purgatorio. La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio fu detta a Arco proprio per ricordare un arco che si trovava all'incrocio tra via Tribunali, via Nilo e via Atri e che fu demolito nel primo trentennio del Cinquecento da Pedro da Toledo. Anche l'iconografia ricorda il culto delle anime del Purgatorio, infatti è completamente dedicata al tema del trapasso, vi sono: il Transito di San Giuseppe di Andrea Vaccaro, la morte o Estasi di sant'Alessio di Luca Giordano, la Madonna delle Anime del Purgatorio di Massimo Stanzione, il Teschio alato di Dionisio Lazzari, vi è poi rappresentato il Paradiso nella tela di Giacomo Farelli, tutte opere del Seicento.

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