Con riferimento all'articolo pubblicato in data 1 ottobre su Fanpage.it, dal titolo "Voto di scambio a Torre del Greco, i contatti della cricca nel Comune di Napoli”, l'avvocato Maria Caniglia, consigliera comunale a Napoli, con una replica inviata al nostro giornale denuncia che l'articolo, «attraverso una ricostruzione “forzata”, falsa e diffamatoria di fatti mai verificatisi» risulta essere «gravemente lesivo» della sua immagine personale e professionale.
Pubblichiamo l'intervento di Caniglia:

In particolare nell'articolo si afferma: «i carabinieri stanno cercando di delineare la rete di contatti della cricca arrestata per voto di scambio a Torre Del Greco. Tra i nomi al centro di accertamenti è emerso quello della consigliera comunale di Napoli Maria Caniglia, è probabile che venga chiamata per chiarimenti…». A fondamento di una ricostruzione falsa e diffamatoria, vi è inoltre il fatto che l’articolo è seguito da un video , ove , si rappresentano immagini inerenti la giornata elettorale nel quale si evincono delle irregolarità presumibilmente accadute nel comune di Torre del Greco nel giorno delle elezioni, tali immagini non possono essere associate alla scrivente, sia per l’assenza della stessa sul Comune di Torre del Greco per l’intera durata dello svolgimento delle votazioni e sia perché il Sign. Gramegna è perfettamente sconosciuto alla scrivente.

Ma vi è di più! Senza alcuna autorizzazione e senza alcun consenso, la direzione del giornale, ha pubblicato alcuni dei commenti che la sottoscritta ha postato nei profili provati del noto social “Facebook”, in palese violazione al diritto di privacy e riservatezza di cui godo. Tale violazione sarà subito denunciata al Garante Privacy.

Inoltre, nello stesso articolo, senza alcuna connessione con il Stefano Abilitato, si parla di mio fratello, Segretario Generale di un Sindacato a cui fanno capo decine di Caf, che nulla c’entra con l’attività politica svolta dallo stesso.

A tal proposito, ad evidenza delle assurdità rappresentate, giova precisare quanto segue:
– la sottoscritta, al di la di qualche messaggio pubblico di sostegno ad un coetaneo impegnato politicamente, conosciuto tra l’altro da pochi mesi, non ha mai partecipato attivamente alla campagna elettorale del dott. Abilitato, né ha mai conosciuto il suo gruppo politico o frequentato comitati elettorali.
– la sottoscritta non ha mai ricevuto alcun invito da nessuna autorità. Quanto da voi asserito, sarà comunque denunciato alle autorità competenti.

Tutte le affermazioni dell’articolo di cui sopra, sono assolutamente false ed infondate; è evidente come il fine perseguito dall’autore del suddetto articolo, esula da quello che fonda il diritto di cronaca e, pertanto, trova la propria ratio nella volontà esclusiva di diffamare.

La Giurisprudenza ha affermato che il diritto di cronaca può essere esercitato soltanto qualora vengano rispettate le seguenti condizioni: 1) che la notizia sia vera con l’obbligo del giornalista di accertare la verità della notizia e di controllare personalmente e direttamente l’attendibilità delle fonti; 2) che esista un interesse pubblico alla conoscenza dei fatti riferiti in relazione alla loro attualità ed utilità sociale secondo il principio della pertinenza; 3) che l’informazione sia mantenuta nei giusti limiti di obiettività; 4) che l’esposizione sia corretta, in modo che siano evitate gratuite aggressioni all’altrui reputazione, secondo il principio della continenza, anche con riferimento alle modalità espressive e al tenore sintattico.

Bene, nessuna delle condizioni indicate trova conforto nel testo cui ci si riferisce. Ed infatti, tale articolo, contiene tratti di video, che non hanno alcuna attinenza alla sottoscritta, indicano persone perfettamente sconosciute alla sottoscritta.

La verità di quanto riportato negli articoli è tanto evanescente quanto inadeguata al contesto temporale in cui la notizia viene divulgata – durante il mio mandato da consigliera comunale. Alla luce di quanto sopra esposto è evidente che i fatti pubblicati sono totalmente infondati e gravemente lesivi della mia immagine pubblica e professionale. Tutto ciò premesso, si fa presente che la condotta diffamatoria da voi perpetrata non risulta ulteriormente da me tollerabile e pertanto diffido formalmente il Direttore del giornale online “Fanpage.it” a cessare ogni attività di divulgazione e diffusione, con ogni mezzo, di informazioni mendaci e notizie inconsistenti, discreditanti l’immagine ed il decoro professionale della mia persona, nonché a a pubblicare, entro e non oltre il termine di legge e con le modalità previste dalla medesima norma di cui sopra, la rettifica della notizia riportata, per aver attribuito atti lesivi della dignità e contrari a verità, con la stessa evidenza dell'articolo citato e con la chiara ammissione dell'errore commesso.

Vi invito inoltre a non proseguire nel fornire notizie, relative alla mia persona ed alla mia carica politica, che siano false e lesive della mia persona, soprattutto in relazione a presunti collegamenti con soggetti a me completamente estranei e sconosciuti.

La presente costituisce anche messa in mora ai sensi di legge, con espressa riserva di adire le autorità giudiziarie penali e civili per la tutela di ogni diritto leso.