Sono 714 i ripetitori telefonici presenti a Napoli, ai quali si aggiungono 173 microcelle, per un totale di 887 installazioni. Il quartiere che conta una maggiore presenza di ripetitori è Fuorigrotta, che ne ha 52. Seguono Chiaia (46), San Carlo all'Arena (42) e l'Arenella (41). Una foresta di antenne, torri e tralicci che sorgono ovunque: sui tetti di palazzi e alberghi, stazioni della metropolitana, cavalcavia e ponti della Tangenziale, perfino chiese – sullo Stadio San Paolo ce ne sono tre. Ed è destinata a rinnovarsi con l'avvento del 5G. Strumenti necessari per garantire la copertura della rete a tutti i dispositivi cellulari, smartphone, tablet e computer portatili e poter così avere un segnale soddisfacente e raggiungere le famose quattro tacche, nonché navigare in internet ad alta velocità non solo da casa, ma anche quando si è in strada, a piedi, in auto o in bus. Opportunità di cui oggi è difficile fare a meno. Non solo. La realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione è considerata dalla legge italiana “strategica per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese”.

Cittadini preoccupati, ma i controlli sono serrati

Anche se non mancano cittadini preoccupati per le emissioni elettromagnetiche. Spesso costituiti in comitati civici “No ai ripetitori”. Ma i dati delle emissioni sono costantemente tenuti sotto controllo. Secondo il Comune di Napoli, negli ultimi 20 anni "su circa 200 rilevazioni fatte, si sono registrati solo 8 sforamenti". La materia è normata da leggi nazionali e regionali. Il Comune di Napoli, inoltre, ha un proprio regolamento che vieta di installare i ripetitori a meno di 50 metri da scuole e ospedali. Il testo risale al 2003, ma è stato in parte annullato dalla giustizia amministrativa e andrebbe aggiornato. Per Marco Gaudini, presidente della Commissione Ambiente, “bisogna mettere mano ad un piano regolatore per l'installazione delle stazioni radio e ad un nuovo regolamento comunale, prima dell'avvento del 5G”. Per Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture, "è assurdo che il regolamento di Napoli risalga addirittura al 2003 e sia monco. È in ballo la salute di migliaia di cittadini. Il regolamento di Roma è del 2015. Vorrei capire cosa si è fatto in 17 anni. Si apra subito un tavolo con enti istituzionali, gestori e Università, per trovare una intesa". 

Ma quante antenne ci sono attualmente a Napoli?

Il numero dei ripetitori presenti in città emerge dagli atti del Comune di Napoli acquisiti nelle commissioni del Consiglio comunale, e riguarda le installazioni di 5 grandi compagnie telefoniche: TIM, Vodafone, Wind Tre, Linkem e Iliad. I ripetitori di queste società complessivamente sono 714, distribuiti in tutte le dieci Municipalità. Il primato del maggior numero di antenne (98) appartiene alla II Municipalità, che è anche molto ampia: include, infatti, 5 quartieri: Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto e San Giuseppe, e copre praticamente quasi tutto il centro storico di Napoli. Seguita dalla I Municipalità di Chiaia-Posillipo-San Ferdinando a 93, Napoli Est a 82 e la IV Municipalità che comprende tra l'altro, Poggioreale e Zona Industriale, a 80.

Ripetitori, tanti sono nella zona collinare

I quartieri collinari sono tra i più coperti. A Posillipo, nella I Municipalità, si contano 43 ripetitori. Ben 19, tra antenne e microcelle, sono disposti sulla lunga via Alessandro Manzoni, altri 8 in via Posillipo. Ma se ne trovano anche presso la Stazione del metrò di piazza Amedeo e in quella di Mergellina. Complessivamente, nella prima Municipalità si arriva a quota 93, a cui si aggiungono anche 12 microcelle: 46 ripetitori sono a Chiaia, 16 a San Ferdinando. Ben coperta anche la zona collinare della V Municipalità, con 61 ripetitori e 12 microcelle. L'Arenella conta 41 ripetitori, il Vomero 32. La maggior parte delle antenne e delle microcelle si trova in via Cilea e via Pietro Castellino con 7 ciascuna, mentre in via Scarlatti, via Caldieri e piazza degli Artisti ce ne sono 5 ciascuna.

Boom di antenne al centro storico

Il maggior numero di antenne, però, si trova nei quartieri del centro storico, tra le Municipalità Seconda (98), Terza (64) e Quarta (80). Nella II Municipalità (98 ripetitori e 15 microcelle), il record spetta al quartiere Avvocata, che conta 28 ripetitori, seguito da Porto (24), Pendino (19), Montecalvario (15), Mercato (15) e San Giuseppe (12). Il maggior numero di antenne e microcelle è in via Salvator Rosa (7), altre 6 sono in Corso Umberto, ma ce ne sono tante anche nella zona dei Decumani (6 sono nei pressi di vico dei Zuroli). Nella III Municipalità si contano 42 ripetitori nel quartiere San Carlo all'Arena e altri 22 a Stella. Ai Colli Aminei ce ne sono 5, altrettanti in via Nicolini. Nella Quarta Municipalità, invece, ci sono 80 ripetitori e 6 microcelle. Il maggior numero (27) si registra a Poggioreale. In via Galileo Ferraris se ne contano 8. Quindi Zona Industriale (22), San Lorenzo (20), Vicaria (17). Cinque sono in piazza Garibaldi. La promenade commerciale sotterranea è coperta con le microcelle.

Napoli Est e zona Aeroporto

La vasta Zona Orientale della VI Municipalità è tra quelle con più ripetitori. Ne sono elencati 82. A Ponticelli ce ne sono 34, altri 27 a Barra, 21 a San Giovanni a Teduccio. Tra le strade con il maggior numero di antenne e microcelle figura via Argine (11), seguita da via delle Repubbliche Marinare e via Ferrante Imparato, entrambe a 5. Ma se ne trovano anche sul cavalcavia di Ponticelli, sul Ponte dei Francesi e sul Ponte dei Granili. Nella VII Municipalità, invece, ce ne sono 50, distribuite tra Secondigliano (21), San Pietro a Patierno (21) e Miano (7). Anche l'aeroporto di Capodichino è interamente coperto.

Nell'area nord occidentale, è record a Fuorigrotta

Il record di quartiere con più antenne, però, spetta a Fuorigrotta (52), 5 sono ubicate in via Diocleziano. Altre 16 sono a Bagnoli. Complessivamente nella X Municipalità se ne trovano 64, più 4 microcelle. Ben coperta anche l'VIII Municipalità: 54 ripetitori, dei quali 25 a Chiaiano, 15 a Scampia e 14 a Piscinola. Tra le strade con maggiore copertura, via Cupa Perillo (6) e via Giovanni Campano (4). Nella IX Municipalità, invece, ci si ferma a 37, più due microcelle, distribuite tra Soccavo (27) e Pianura (12). In via Epomeo se ne trovano 6, altri 4 in viale Traiano.

Qual è l'iter per installare un'antenna telefonica a Napoli?

Gli impianti readioelettrici devono rispettare normative nazionali e regionali. Il Comune di Napoli, inoltre, ha un proprio regolamento che vieta di installare i ripetitori a meno di 50 metri da scuole e ospedali. Il testo risale al 2003, ma è stato in parte annullato dalla giustizia amministrativa e andrebbe aggiornato. L'iter per l'installazione di un ripetitore o di una microcella inizia con la richiesta di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) della compagnia telefonica all'ufficio SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune.

La domanda deve essere corredata da una serie di documenti: il progetto architettonico, la valutazione di impatto elettromagnetico da cui si evincono le caratteristiche geometriche e radioelettriche dell'impianto, l'asseverazione del progettista relativa alla situazione vincolistica e al rispetto del criterio localizzativo previsto dal regolamento comunale, il Certificato di destinazione urbanistica, il parere del servizio difesa idrogeologica, l'autorizzazione sismica del genio civile, nonché il parere favorevole dell'Arpac. Sulla pratica vige il silenzio-assenso e dopo l'inoltro della SCIA, si possono iniziare i lavori. Ma bisogna comunque possedere tutte le autorizzazioni. L'autorizzazione si completa nel giro di 60 giorni. La competenza sui controlli, poi, dal 2004 spetta al Servizio Controlli Ambientali e Attuazione Paes del Comune di Napoli.