Era l’anno 1981 e Massimo Troisi – era in uscita il suo capolavoro, Ricomincio da Tre – insieme a Lello Arena e Enzo Decaro che componevano il trio de La Smorfia, sarebbero dovuti andare come ospiti al Festival di Sanremo. Il grande attore non voleva un copione da recitare anche in quel caso, ma avrebbe preferito parlare di politica e religione collegandosi alla tragedia causata dal terremoto dell’Irpinia. Inizialmente gli autori del Festival acconsentirono alle richieste dell’artista per poi rifiutare e fare una clamorosa marcia indietro.

Da Sanremo fecero sapere a Troisi che non avrebbe potuto essere libero di esprimersi come preferiva, ma che al massimo l’attore poteva portare sul palco dell’Ariston un solo sketch. L’attore non ci pensò due volte e decise di annullare la sua esibizione in diretta televisiva anche a costo di non promuovere il suo film “Ricomincio da tre”. Troisi, con la sua mitica ironia, concesse solo un’intervista presso l’hotel in cui pernottava, nella quale con il suo stile canzonatorio dichiarò che non avrebbe potuto parlare di religione, di politica o del terremoto dell'Irpinia e che quindi era indeciso se recitare una poesia di Pascoli oppure una di Carducci.