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Riapre dopo trentacinque lunghi anni la Chiesa di Santa Luciella a San Biagio dei Librai, nel cuore del Centro Storico di Napoli. La riapertura, alla quale ha partecipato anche il comune di Napoli, è stata possibile grazie al lavoro dei giovani dell'associazione "Respiriamo Arte", che già da qualche anno aveva ricevuto in comodato d'uso la struttura, organizzando eventi e visite guidate. Ma da oggi la chiesa, ormai recuperata, può contare sulla riapertura ufficiale al pubblico, che potrà dunque visitare una delle chiese più antiche e più caratteristiche di Napoli.

Nei sotterranei della chiesa, infatti, è custodito il famosissimo "teschio con le orecchie", un esempio più unico che raro di teschio che possiede ancora le orecchie "originali" mummificatesi. E che ora dunque sarà possibile tornare ad ammirare liberamente. La Chiesa di Santa Luciella a San Biagio dei Librai è, del resto, molto pittoresca proprio per l'assenza di una storia ben tracciabile: sebbene infatti la costruzione risalga almeno all'XI secolo, e che dunque dovrebbe avere almeno mille anni (se non di più: molte chiese di Napoli, infatti, sono state costruite su antichi edifici romani, e lo stesso Vico Santa Luciella esisteva già in epoca romana, dal nome di Vicus Cornelianus), quel che è certo è che nel 1327 fu fondata ufficialmente da Bartolomeo di Capua, già giureconsulto e consigliere politico di Carlo II d’Angiò e di Roberto I. Dopo varie vicissitudini e la decisione di dedicarla a Santa Lucia, protettrice degli occhi, da parte dei  pipernieri (antichi artisti che scolpivano le rocce tipiche di Napoli, il piperno), nel 1724 fu soggetta ad una colossale ristrutturazione, che le ha lasciato l'impronta tipicamente barocca che oggi possiede. Negli anni Ottanta era stata nuovamente restaurata per la messa in sicurezza, e da allora era stata chiusa definitivamente al pubblico. Fino ad oggi, 5 aprile 2019, quando finalmente i cittadini napoletani ed i turisti che affollano il Centro Storico, potranno finalmente tornare a visitarla.