Sandro Ciotti è stato uno dei più grandi giornalisti televisivi italiani esperti di sport e non solo. Narratore di un calcio che non c'è più, è stato definito. E la sua inconfondibile voce è ancora nella memoria di molti. Potremmo però ricordarlo anche per un'altra vicenda, un gustoso aneddoto, una piccola storia rimasta nella memoria di chi amava la Domenica Sportiva e di chi sentiva bruciare sulla sua pelle l'offesa, tipica da stadio, contro i tifosi meridionali: "Terroni". Quando il Calcio Napoli di Diego Armando Maradona vinse uno dei suoi due scudetti, con una città in festa come non la si era mai vista, Ciotti ebbe a dire davanti alle telecamere una frase bella e, a suo modo, storica: nessun commentatore, telecronista, si era fino ad allora schierato con così forza e pubblicamente contro i comportamenti razzisti delle tifoserie.

Disse: "Vorremmo che tra i molti effetti che questo titolo italiano conquistato dal Napoli sicuramente determinerà, se ne verificasse uno particolarmente simpatico. E cioè che il termine terrone, che noi tutti usiamo molto colpevolmente e senza arrossire dandogli un significato sminuente, diventasse invece, così, indossasse un vestito nuovo. E significasse a partire da oggi gente innamorata della propria terra, gente capace di venire da New York per applaudire un'impresa sportiva". Parole che ancora oggi hanno un valore, pure perché è cambiato il calcio ma quei cori sono rimasti.