L‘ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro è stato condannato in primo grado a 5 anni e sei mesi di carcere per il reato di corruzione. Una condanna che giunge al termine di un processo che ha scavato a fondo sull'eventuale rapporto tra l'amministrazione del comune casertano e il clan dei Casalesi, rappresentato dalla figura dell'imprenditore Allessandro Zagaria, poi non riconosciuto.Al centro delle indagini i lavori di ristrutturazione dello palazzo Teti Maffuccini, dimora anche di Giuseppe Garibaldi, di Santa Maria Capua Vetere: secondo la Dda di Napoli fu progettato dall'ingegnere Guglielmo La Regina, a sua volta condannato a sei anni di carcere, grazie al pagamento di cospicue tangenti, del valore anche di decine di migliaia di euro.

I giudici hanno poi condannato Alessandro Zagaria a quattro anni, Vincenzo Manocchio, che faceva parte della commissione di gara che aggiudicò la progettazione, a quattro anni e mezzo, e l'ex dirigente del Comune Roberto Di Tommaso a un anno e mezzo. Per tutti gli imputati  che potranno ricorrere in appello è caduta l'aggravante mafiosa.Il processo è nato dall'indagine del 2016 che all'epoca portò proprio all'arresto di Biagio Di Muro, e che portò alla luce illeciti nei lavori fognari nel comune di Grazzanise, nel Casertano, finiti nelle mani di due imprenditori di Casal di Principe, Nicola e Francesco Madonna, poi assolti.