Un tour di 36 ore a Napoli: cosa vedere nella città partenopea per un turista "mordi e fuggi". Lo ha raccontato Laura Rysman, giornalista del New York Times che cura una rubrica di viaggi sul popolare giornale statunitense, che in prima persona ha deciso di dedicarsi per 36 ore a Napoli, visitando alcune sue grandi attrattive (come il Chiostro di Santa Chiara e Villa Pignatelli) e dedicandosi anche all'aspetto gastronomico, spiegando al pubblico a stelle e strisce il sapore del "cuoppo", della sfogliatella e, naturalmente, della pizza.

Cosa vedere in 36 ore al Napoli secondo il NY Times

Si parte con un venerdì di tutto relax nel quartiere di Chiaia, con una visita a Villa Pignatelli, per poi proseguire lungo via Toledo, tra shopping e baretti, per poi cenare in un ristorante della Riviera di Chiaia, non lontano da Piazza Vittoria, per una spesa complessiva relativamente bassa: shopping escluso (ovviamente), circa 50 euro di cui 5 per la visita a Villa Pignatelli, 15 circa per gli aperitivi, e circa 30 euro per la cena, a base di genovese, bocconcini di baccalà e limoncello finale.

Sabato, ci si sposta invece in pieno Centro Storico: si inizia con una sfogliatella da Scaturchio a San Domenico Maggiore, per poi passare ad una visita culturale presso Casa Morra, il museo ed archivio di arte contemporanea non lontano da Materdei. Poi, dopo un pranzo a base di pesce in una trattoria, si riparte con la visita culturale: dalla chiesa di Donnaregina al museo Diocesano, arrivando poi nel Chiostro di Santa Chiara. Al pomeriggio, caffè al Gambrinus prima di un "cuoppo" da Di Matteo, nei Decumani. Quindi, cena da Mimì alla Ferrovia. Anche in questo caso, la spesa "preventivata" è di circa 50 euro.

Infine, la domenica: dopo una visita a Napoli Sotterranea ed una al Museo di Capodimonte, si chiude con una "visita" da Concettina ai Tre Santi, per una pizza finale che chiude la visita di 36 ore di Napoli. Un tour sicuramente non esaustivo, visto che l'elenco di monumenti, musei, e tanto altro ancora, da vedere a Napoli sarebbe lunghissimo (basta solo considerare, il Maschio Angioino, il Duomo, eccetera), ma sicuramente per un turista "mordi e fuggi" può rappresentare un itinerario di tutto rispetto, quanto meno come "assaggio" delle bellezze di Napoli.