Truffa, raggiro da strada ai danni di una persona ignara e sprovveduta. A Napoli, una sola parola: semplicemente "pacco". Con questo termine si indica una particolare tecnica in cui il truffatore vende alla sua vittima un oggetto, spacciandolo come tale, ma poi rifilando all'incauto compratore un oggetto del tutto diverso da quello mostrato originariamente, di solito un mattone o una mattonella. La truffa, a Napoli molto di moda negli anni Ottanta e Novanta, sembra essere ritornata di nuovo in voga. Gli agenti della Polizia Municipale, infatti, questa mattina ne hanno scoperte due.

I luoghi preferiti dai truffatori sono quelli in cui c'è la maggiore concentrazione di turisti, il bersaglio preferito dai malviventi. Non a caso, le operazioni dei vigili urbani sono scattate a piazza Garibaldi, sede della Stazione Centrale di Napoli, e a piazza Municipio, a pochi passi dal porto in cui sbarcano, in questo periodo dell'anno, una miriade di turisti dalle navi da crociera. Gli agenti della Municipale hanno fermato, in flagranza di reato, tre napoletani che, approfittando dei turisti appena arrivati in città, stavano cercando di rifilargli dei tablet che, se in un primo momento venivano mostrati all'acquirente, con abile destrezza venivano sostituiti, all'interno della confezione originale, da mattonelle, equivalenti come forma e peso. I tre uomini, un 35enne, un 37enne e un 42enne, tutti già noti alle forze dell'ordine, sono stati identificati e deferiti all'Autorità Giudiziaria. I tablet e le confezioni originali, usati come specchietto per le allodole, sono stati sequestrati.