Il gip del tribunale di Napoli Nord ha convalidato l'arresto di Giuseppe Varriale, l'ex fidanzato di Alessandra Madonna, morta nella notte tra giovedì e venerdì. Per il ragazzo, accusato per ora dagli inquirenti di omicidio volontario, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari.

"Pensavo mi stesse rincorrendo, sentivo il rumore dei tacchi, poi ho guardato nello specchietto retrovisore e non l'ho vista più. Mi sono fermato e l'ho soccorsa. Sono sconvolto, la mia vita è distrutta. Non mi sono accorto di nulla: solo quando ho visto Ale a terra con la testa rotta ho capito che era successa una tragedia. L’ho caricata in macchina e l’ho portata in ospedale", ha detto Varriale al gip Barbara Del Pizzo. La sua ex fidanzata, Alessandra, era rimasta aggrappata e incastrata all'automobile. E' morta nella notte in ospedale.

Morte di Alessandra Madonna, l'ipotesi degli inquirenti.

"L’ho incontrata in un locale dove lei lavorava, sono uscito e sono tornato verso casa, ma mi ha seguito con la sua auto. Mi ha telefonato ma non ho risposto. Poi sono arrivato nel parco dove abito, ci sono un cancello grande e poi uno più piccolo dove ho un box. Quando mi sono accorto che lei mi stava ancora seguendo, non ho parcheggiato e ho girato l’auto verso l’uscita pronto per andare via", ha raccontato ancora il ragazzo. "Non mi sono accorto di nulla", continua a dire Varriale al giudice e ai pm della procura napoletana. L'ipotesi degli inquirenti è che invece il ragazzo si fosse accorto che Alessandra era rimasta incastrata nella vettura. La dinamica dell'incidente è comunque ancora da chiarire e l'autopsia sul corpo della ragazza, in programma per la giornata di martedì, fornirà ulteriori elementi per ricostruire quanto accaduto quella notte.