Lo sciopero dei lavoratori dell'Anm, questa mattina, sembra essere rientrato. O forse no. Quasi. Insomma, gli autobus dell'Azienda napoletana per la mobilità hanno svolto regolare servizio. Alcune linee erano in ritardo, ma questo succede, nulla a che vedere comunque con il blocco quasi totale dei mezzi, che, negli ultimi cinque giorni ha messo in ginocchio il trasporto pubblico a Napoli, lasciando appiedati centinaia di cittadini e turisti. Diversa la situazione, invece, per quanto riguarda la Linea 1 della metropolitana, che anche oggi ha fatto registrare disagi: treni in ritardo o cancellati, attesa ingiustificata a bordo dei vagoni e circolazione interrotta; i passeggeri di un treno molto affollato sono stati fatti scendere a Dante.

Eppure, ieri, le istituzioni erano state molto chiare. L'amministratore unico di Anm, Alberto Ramaglia, era intervenuto sulla vicenda, dichiarando che, se i disagi non si fossero fermati, l'azienda avrebbe proceduto a denunciare i responsabili per interruzione di pubblico servizio. Altrettanto trasparente era stato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che, a Repubblica Tv, si era dichiarato "incazzato" per lo sciopero "ingiustificato", rendendo noto di aver pronta una delibera che non solo avrebbe reso pubblica al cento per cento l'Anm, salvando tutti i posti di lavoro, ma anticipando che, entro la fine dell'anno, l'azienda si fonderà con la Ctp.