Secondo l'impianto accusatorio, è il mandante degli omicidi dei fratelli Matuozzo, perpetrati a Secondigliano, quartiere dell'area Nord di Napoli, nel 2013, a poche ore di distanza l'uno dall'altro. Così, in primo grado, è arrivata la condanna all'ergastolo, come richiesto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia partenopea, per Umberto Accurso, giovane boss del clan Vanella Grassi. Accurso, nonostante la giovane età, è considerato un elemento di spicco del sodalizio camorristico; in carcere già dal maggio del 2016, dopo un periodo di latitanza, è arrivata la sentenza per la quale, si rende noto, i legali del boss ricorreranno in Appello.

Era il 29 agosto del 2013 quando i fratelli Matuozzo, a Secondigliano, rimasero uccisi in due agguati differenti. Il primo a soccombere sotto i colpi dei killer fu Carlo, contiguo alla Vanella Grassi, ucciso secondo gli inquirenti per volere dello stesso clan. Poche ore più tardi toccò invece ad Antonio, che venne assassinato per evitare che si pentisse e rivelasse i nomi degli assassini di suo fratello.