in foto: L'Arco Naturale di Capri

Dopo le polemiche sono ricominciati i lavori di consolidamento dell'Arco Naturale di Capri, struttura calcarea alta 18 metri che domina la punta orientale dell'isola. Le polemiche hanno riguardato soprattutto la lunga durata dei lavori, che pure hanno subito diversi stop, e lo stato del cantiere, con impalcature e macchinari in bella mostra che deturpavano il paesaggio e rischiavano di privare Capri del suo monumento naturale, una delle bellezze naturali più suggestive e visitate dell'isola.

Adesso, allestito il cantiere e individuate le tecniche di lavoro più adeguate, le operazioni sono ricominciate e proseguiranno nelle prossime settimane sotto la guida dell'ingegnere Iazzetta. Gli interventi principali riguarderanno la bonifica della vegetazione e la cosiddetta sarcitura delle fratture, necessaria per evitare che le parti più degradate dell'Arco possano sgretolarsi, causando ingenti danni.

Per la delicatezza dei lavori necessari, sono stati coinvolti nel progetto anche istituzioni e aziende. Collaboreranno al progetto infatti anche il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università "Federico II" di Napoli, alcuni esperti del Real Orto Botanico e tecnici della Mapei, azienda operante nel settore dei materiali per l'edilizia.