in foto: La Fontana del Gigante com'è ridotta ora

È uno dei simboli di Napoli, per la sua straordinaria collocazione, ad angolo con uno spicchio di mare baciato dal sole e ‘osservato' dal Vesuvio sullo sfondo. Eppure la Fontana del Gigante cade vergognosamente a pezzi nell'incuria e nella strafottenza generale. Di recente è stata recintata e sui marmi sono visibili segni di incuria e cedimento. Perfino l'aiuola antistante, affidata alle cure del Rotary Club Napoli, come si evince da una targa è spoglia e segnata dal degrado.

La storia della Fontana del Gigante a Napoli.

Si tratta di un monumento di inizio XVII secolo, ubicato in una delle zone più belle della città, in via Partenope, realizzata da Pietro Bernini e di Michelangelo Naccherino, su commissione del duca d'Alba don Antonio Alvarez di Toledo. Dapprima collocata in piazza Plebiscito, poi in via Cesario Console e dopo ulteriori traslochi più o meno felici, piazzata in via Partenope, è una struttura a tre archi con gli stemmi che simboleggiano la città, i viceré di Napoli e il re di quel periodo.

Da Tom & Jerry ai Soprano's: la Fontana amata dal cinema.

Suggestiva la fontana, suggestiva la collocazione amatissima soprattutto dagli americani che hanno dedicato alla Fontana del Gigante decine di inquadrature nei film ambientati in città. In particolare ricordiamo una celebre puntata del cartone animato Tom & Jerry della premiata ditta Hanna e Barbera interamente ambientata a Napoli. Il topo in fuga e il gatto combinaguai si trovano proprio davanti alla fontana partenopea, col mare e il Vesuvio a far da sfondo.

C'è infine una delle puntate della serie americana Hbo "The Sopranos" che vede sbarcare in città il boss Tony Soprano ed entrare in uno degli alberghi del Lungomare Caracciolo non prima di aver ammirato il panorama con tanto di fontana.

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Perché, dunque, nella città patrimonio dell'Unesco per la sua incredibile concentrazione di monumenti e palazzi storici non c'è nessuno a prendersi cura di questo angolo di paradiso?