Una novità importante – e che non mancherà di far discutere – è arrivata questo pomeriggio direttamente da Palazzo Chigi. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è stato nominato commissario straordinario alla Sanità della regione. Il governo Gentiloni ha così superato il blocco conseguente le perplessità del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che aveva avanzato dubbi sul commissariamento gestito da un governatore regionale. Dopo mesi di tira e molla tuttavia, il ruolo che il De Luca aveva ripetutamente sollecitato è arrivato subito dopo dopo l'approvazione dell'emendamento che rimuoveva l'incompatibilità tra i due incarichi.  Soddisfatto Enrico Coscioni, medico e attuale consigliere del presidente per la sanità. La Campania era priva di guida da alcuni mesi dopo le dimissioni del commissario Joseph Polimeni. La sanità, lo dicono numerosi sondaggi commissionati anche dalla stessa Regione, è uno dei nervi scoperti nell'operato dell'ex sindaco di Salerno ormai da due anni a Palazzo Santa Lucia.

"Esprimiamo tutta la nostra indignazione per come il governo ha scelto di abbandonare la Campania al disastro sanitario nominando De Luca commissario. La cambiale referendaria del patto delle fritture di pesce è stata saldata". È il commento di Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, alla nomina di De Luca a commissario alla sanità campana.  "Lottizzazione da prima Repubblica", secondo Arturo Scotto di Mdp, mentre  la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosa D'Amelio osserva: "I commissari esteri non conoscevano la complessità della sanità campana. D'altronde è giusto che chi sia stato eletto dai cittadini possa rispondere direttamente su un tema così importante".