Le coincidenze sono davvero troppe e il disegno criminale che c'è dietro sembra prendere sempre più forma con il susseguirsi delle ore e, soprattutto, degli incendi. Se ieri a bruciare è stata in particolar modo la provincia, quella di oggi è stata una giornata infernale, sul fronte roghi, per la città di Napoli. L'ultimo, in ordine di tempo, di una lunga serie sta divampando in questi minuti a ridosso del Centro Direzionale, il grande distretto finanziario nel cuore della città partenopea. Un'alta e densa colonna di fumo nero è arrivata infatti ad oscurare persino i numerosi grattacieli che sorgono nell'area. Non solo: la nube sprigionata dall'incendio è arrivata ad intossicare anche la vicina piazza Garibaldi e la Stazione Centrale di Napoli.

Come detto, nella giornata odierna si è avvertito particolarmente il disegno criminale che si nasconde dietro gli incendi, troppi, troppo vicini temporalmente l'uno dall'altro perché possa trattarsi di un caso. È toccato per primi agli abitanti di Posillipo, in particolare di via Petrarca, svegliarsi con l'odore acre del fumo e le fiamme che lambivano le case. Qui, i vigili del fuoco sono stati costretti ad evacuare un'abitazione, nella quale erano presenti alcune bombole di gas, e a mettere in salvo tre persone. Poi è stata la volta di Fuorigrotta, con l'evacuazione degli studenti dal complesso universitario di Monte Sant'Angelo, a via Cinthia e di Agnano, dove la collina che sovrasta parte del quartiere è stata avvolta dalle fiamme e dal fumo che ne è scaturito.