Alba giallastra e aria irrespirabile, uno scenario apocalittico: gli incendi sul Vesuvio iniziati la mattina dell'11 luglio sono continuati per tutta la notte e hanno illuminato tragicamente la notte dei residenti alle falde del Vulcano, stamane avvolti dal fumo denso che intanto da Caserta ad Avellino fino a Napoli si è posato su gran parte della Campania.

La situazione aggiornata dei roghi è ancora drammatica. I focolai si sono estesi e nonostante il lavoro incessante dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile il fronte delle fiamme ha continuato a mangiare vegetazione vesuviana per tutta la notte, incenerendo qualsiasi cosa trovasse sul suo cammino. Dalla Costiera Sorrentina era più evidente, stanotte, il dramma: fiamme non solo ‘davanti', ovvero dal Vesuvio visto verso Napoli ma anche dietro. Sette, otto focolai e altrettanti inneschi dolosi trovati dai pompieri. Una o più mani criminali hanno devastasto il Parco Nazionale, la magistratura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo contro ignoti. Quasi 70 ettari di terra finita in fumo secondo i carabinieri forestali di Napoli.

Torre del Greco, Ottaviano, Trecase, Terzigno, Ercolano, San Giuseppe Vesuviano, Boscotrecase, Torre Annunziata, sono i comuni che più subiscono i disagi connessi ai roghi: fumo, in alcune casi evacuazioni di alloggi o strutture ricettive per l'incombere del fuoco. I Canadair hanno continuato il lavoro di spegnimento ma le operazioni di terra dovrebbero avere un impulso stamane a partire dall'alba. E ovviamente si spera che il meteo faccia la sua parte: per domani, giovedì 13, è prevista un po' di pioggia.

Protezione Civile, 3 Canadair in azione.

Sono quattro i focolai attivi e 3 i Canadair del Dipartimento nazionale al momento in azione, mentre gli uomini al lavoro complessivamente tra Ercolano e Ottaviano sono circa 300 tra volontari, personale della Sma Campania, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco. Al momento, la situazione piú complessa si registra nella parte bassa della cinta tra Ercolano e Torre del Greco. Si riscontra invece un miglioramento nell'area dell'osservatorio vesuviano che comunque resta presidiata.
Attivata la Sala operativa mobile che – riferisce la Protezione Civile – al momento, è nella zona di Ercolano ma pronta a spostarsi sulla base delle necessità. In azione, sulle diverse zone della Campania, anche i 5 elicotteri regionali. In particolare, questa mattina, un intervento tempestivo è stato effettuato ad Ischia a Varano località Cretaio dove la situazione è ora sotto controllo e si interviene con squadre a terra. Attenzione agli Astroni per alcune segnalazioni pervenute e a Positano. Incendi diffusi anche in provincia di Salerno, in particolare a San Rufo e Avellino, dove è ancora critica la situazione a Montoro.

Anche il Monte Faito va a fuoco.

Dopo i tanti piccoli e grandi roghi nella terra dei fuochi e l’incendio devastante del Vesuvio ora comincia a bruciare anche il Monte Faito e questo, insieme ai primi rilievi degli esperti, conferma che dietro le fiamme che stanno distruggendo varie aree della Campania ci sia una mano criminale che approfitta della mancanza di uomini e risorse per creare il disastro che stiamo vivendo". A segnalarlo il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Terra dei fuochi.