Ufficialmente, era un caporale maggiore dell'esercito polacco in vacanza con la moglie in un albergo a Forio d'Ischia. Ma in realtà era latitante da anni, dopo che era stato condannato in Italia per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Questa la "doppia vita" di Radoslaw Kasprowickz, arrestato ieri ad Ischia dagli agenti del commissariato isolano coordinati dal vicequestore Alberto Mannelli. L'uomo si trovava nell'albergo Villa Rita in compagnia della moglie, intento a godersi il sole della piscina, quando gli agenti lo hanno intercettato ed arrestato.

Il provvedimento di cattura risale al 2006, quando il Kasprowickz arrivò a Fiumicino con un volo di linea da Charleroi, in Belgio, e fu fermato per dei controlli perché sospettato di trafficare droga: il controllo radiografico fugò ogni dubbio, visto che evidenziò subito la presenza all'interno della cavità addominale di qualcosa come 96 ovuli contenenti complessivamente oltre un chilo di cocaina. L'uomo aveva poi scontato nove mesi di carcere prima di rientrare in Polonia, dove aveva ripreso regolarmente servizio nell'esercito.

Nel 2013, invece, era arrivato l'ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, in quanto il Kasprowickz avrebbe dovuto scontare un anno, sei mesi e dodici giorni di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti: un provvedimento del quale si è poi detto assolutamente ignaro. Dopo la cattura di ieri, il Kasprowickz è stato tradotto poi al carcere di Poggioreale, dove dovrà scontare la pena prevista.