È finito a processo perché secondo gli ispettori della Asl nel suo ristorante spacciava un'insalata di totani per un'insalata di calamari. È stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Lo racconta su Facebook il ristoratore Enrico Schettino: "Ogni settimana siamo giustamente sottoposti a controlli, per garantire la qualità dei prodotti che serviamo. Non trovando mai nulla di anomalo, un giorno di un anno fa, esaminando tra 100 campioni, hanno riscontrato che una insalata di calamari, fosse, invece, totani. Il prodotto ci viene fornito come calamari, con etichettatura precisa sul nome. Il prodotto si presenta sminuzzato e già condito con un colore differente dal naturale: impossibile percepirne la differenza. Ovviamente, avendo un ristorante, e non un laboratorio di analisi, non potevo saperlo. Per l'Asl, però, trattavasi di truffa".

Ristoratore a processo, la Asl: "I calamari sono in realtà totani"

Schettino finisce a processo, ma i giudici lo assolvono perché, viste le prove presentate dal ristoratore, la corte conlcude che non poteva essere a conoscenza del fatto. La storia, però, non finisce qua. Continua Schettino, sempre sul suo profilo Facebook: "Conclusione? La stessa dottoressa dell'Asl è tornata, ha riesaminato lo stesso prodotto: io ho dichiarato essere totani, in base alle loro analisi, invece sapete cosa è risultato stavolta? Ora sono calamari ! E si apre un altro processo.Assolto perché il fatto non costituisce reato".

Totani e calamari sono simili, ma la carne del calamaro è più delicata e morbida e quindi più pregiata.