Matteo Salvini a Napoli: violenti scontri davanti alla Mostra d'Oltremare tra polizia e manifestanti in corteo per protestare contro il leader della Lega Nord.

Poco dopo le ore 18 la protesta contro Matteo Salvini a Napoli si è dispersa. All'esterno della Mostra d'Oltremare, in piazzale Tecchio, nessun manifestante, solo un ingente schieramento di forze dell'ordine per far defluire i partecipanti alla kermesse leghista e un campo di battaglia con pietre, mattoni, vetri, cestini in ferro e qualsiasi altro oggetto usato nel fitto lancio contro il cordone di agenti. Nelle strade adiacenti, via Diocleziano, via Giulio Cesare, stesso scenario, negozi chiusi, qualche auto danneggiata lievemente, anche se non è stata ancora fatta la conta dei danni. Il blocco duro dei manifestanti ha ripiegato e si è dissolto; polizia e carabinieri sono rimasti in allerta fino a manifestazione conclusa. Si hanno notizie di alcuni fermi. Sedici gli agenti feriti, fortunatamente nessuno in maniera grave.

Ore 18: Fuorigrotta nel terrore, primi arresti.

I manifestanti hanno ripiegato in zona Leopardi e via Consalvo, tra la gente che a Fuorigrotta, a quest'ora, di sabato pomeriggio, è impegnata nella classica spesa per il pranzo domenicale. Gli elicotteri sorvolano la zona, secondo una dinamica ben rodata durante i numerosi incontri di calcio ad alto rischio nel vicino stadio San Paolo. I manifestanti sono lontani dal luogo del comizio di Matteo Salvini e ora l'obiettivo di polizia e carabinieri è evitare ogni contatto tra spezzoni di corteo e attivisti leghisti in uscita dalla Mostra d'Oltremare, visto che il comizio è in via di conclusione. A quanto apprende Fanpage.it sono stati operati alcuni arresti di 5 manifestanti, due bloccati prima dell'inizio delle violenze, perché trovati in possesso di oggetti contundenti. Altri 3, invece, sono stati presi durante gli incidenti.

Esploso incendio su automezzo carabinieri.

Quella che è stata inizialmente definita bottiglia incendiaria e poi meglio identificata in un razzo si è infranto in direzione di un automezzo blindato dell'Arma dei Carabinieri. La gente terrorizzata si è rifugiata nei palazzi, i negozi hanno abbassato le serrande. Provocato un principio di incendio al mezzo, subito estinto. Piazzale Tecchio, via Diocleziano e via Giulio Cesare sono l'epicentro della battaglia.

Ore 17.45: carabinieri e polizia caricano i manifestanti.

Manifestanti e agenti si fronteggiano in una Fuorigrotta diventata campo di battaglia ormai da quasi un'ora. Il cordone di forze dell'ordine si è fatto largo a suon di cariche e lacrimogeni per disperdere i manifestanti verso via Giulio Cesare, quindi indietro e il più distante possibile dal luogo dell'evento.

Ore 17.30: continuano gli scontri davanti la Mostra d'Oltremare.

Lancio d'oggetti (sanpietrini, cestini dei rifiuti, bottiglie di vetro) da parte dei manifestanti, poliziotti e carabinieri rispondono con lacrimogeni e getti d'acqua con gli idranti per disperdere i manifestanti, in supporto ai Vigili del Fuoco che cercano di spegnere possibili incendi di materiale. Inferno a Fuorigrotta, in via Diocleziano, a pochi passi dalla stazione della metropolitana Fs e dalla Mostra d'Oltremare, lì dove il corteo degli anti-Salvini si è fermato, bloccato dal cordone delle forze dell'ordine. Nella mostra, intanto, si tiene il comizio del leader della Lega Nord, ormai passato in secondo piano.

Ore 17.20: scontri a piazzale Tecchio tra polizia e manifestanti.

Un blocco di manifestanti, tutti celati da caschi e coperti con sciarpe nere, si sono staccati dal corteo e si sono portati avanti, in testa. Sono arrivati in piazzale Tecchio e viale Kennedy e stanno fronteggiando le forze dell'ordine che a loro volta hanno alzato gli scudi. I manifestanti hanno staccato i copricerchioni delle automobili per usarli a mo' di scudo protettivo e stanno sparando numerose bombe-carta. Gli agenti stanno rispondendo con un fitto lancio di lacrimogeni per tenere la distanza dal blocco nero e evitare il contatto viso a viso.
La polizia ha mandato avanti il mezzo carrozzato con idrante per disperdere il blocco dei manifestanti e spegnere i grossi petardi e i fumogeni. L'atmosfera è quella che si respira durante gli scontri tra ultras e forze dell'ordine nel vicino stadio San Paolo.

Ore 17.10: agenti in assetto antisommossa.

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno indossato l'assetto antisommossa, con caschi e scudi, in previsione di scontri all'ingresso della Mostra d'Oltremare a piazzale Tecchio e in viale Kennedy, lì dove il corteo vuol penetrare. Poco fa l'esplosione di quattro petardi.

Gli scontri a Fuorigrottain foto: Gli scontri a Fuorigrotta

Matteo Salvini contro Luigi De Magistris: "Mi dispiace che Napoli abbia un sindaco così.

– "Mi dispiace che Napoli abbia un sindaco del genere mi dispiace per i politici che negano democrazia e libertà di pensiero e di parola". Lo ha detto Matteo Salvini a Napoli per un'iniziativa di Noi con Salvini commentando le dichiarazioni del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Adoro quelli che non la pensano come me però far casino e occupare e minacciare usar violenza non è politica e mi interessa. A me interessa parlare alla gente che c'è in questa sala e ai milioni di italiani e napoletani che sono fuori da questa sala e non credono più a Renzi De Magistris Emiliano e Gentiloni".

Ore 16.30: corteo anti-Salvini è giunto a Fuorigrotta.

Preceduto da un ingente cordone di polizia, il corteo anti-Salvini è giunto a Fuorigrotta e si sta avvicinando alla Mostra d' Oltremare dove è in programma alle 17 la manifestazione politica del leader della Lega Nord. Un elicottero della polizia sorvola la zona. Circa 2.500 i manifestanti.

Ore 16: fermato camion con scudi di plexiglass a Mergellina.

Le forze dell'ordine hanno fermato della stazione di Mergellina un camion con all'interno degli scudi di plexiglass presumibilmente destinati ai manifestanti diretti a Fuorigrotta. L'autista è sotto accertamenti. Intanto il grosso corteo, almeno 2.500 persone, sta percorrendo la galleria alla volta di Fuorigrotta. Lì giungerà in piazzale Tecchio, dinanzi la Mostra d'Oltremare.

Ruspa in piazza al corteo contro Matteo Salvini a Napoliin foto: Ruspa in piazza al corteo contro Matteo Salvini a Napoli

Ore 15.20: corteo in movimento. Non c'è De Magistris, ma la moglie.

Il corteo contro Matteo Salvini a Napoli si sta muovendo da piazza Sannazaro. Non c'è Luigi de Magistris, il sindaco di Napoli non si è fatto vedere, non si sa se lo farà dopo. È presente la moglie del primo cittadino, Mariateresa Dolce, con il partito personale del sindaco e del fratello Claudio De Magistris, DeMa. Presenti molti assessori comunali: Ciro Borriello, Alessandra Clemente, Roberta Gaeta, Annamaria Palmieri e il presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito e numerosi consiglieri di maggioranza.

Ore 14.15: corteo dei centri sociali in piazza Sannazaro.

In piazza Sannazaro, lì dove si sono dati appuntamento i manifestanti, si è palesata perfino una ruspa vera e propria, su cui manifestanti hanno attaccato un fac-simile gigante del foglio di via preparato per Matteo Salvini e una bandiera con una sirena Partenope ‘ribelle'. È quella la ‘testa' del corteo dei movimenti dei centri sociali e delle compagini legate al sindaco di Napoli, De Magistris. Bandiere e striscioni d'ogni tipo: dai neoborbonici al Partito Comunista Italiano, dalla bandiera della Palestina nera con il teschio dei pirati, fino ai sindacati.

L'arrivo di Matteo Salvini a Napoli.

A partire dalle 17 di sabato 11 marzo il leader della Lega Nord sta tenendo un comizio per gli attivisti campani del movimento "Noi con Salvini". L'evento, che si terrà nella sala congressi della Mostra d'Oltremare di Fuorigrotta, ha avuto una genesi travagliata e ha generato un vero e proprio scontro istituzionale. Da una parte la sinistra che sostiene a Napoli Luigi De Magistris, intenzionata a non far svolgere il comizio, dall'altra i (pochi) salviniani partenopei che invece hanno chiesto e ottenuto dal ministero dell'Interno di poter svolgere l'evento politico autorizzato, nonostante il dietrofront della Mostra d'Oltremare che ieri aveva negato l'uso degli spazi a Salvini & co.

In serata è però arrivato l'ordine del Viminale. È stato il ministro dell'Interno Marco Minniti a disporre attraverso il locale Ufficio territoriale di governo, ovvero la Prefettura di Napoli, l'uso degli spazi congressuali ai sensi dell'articolo 2 del testo unico di pubblica sicurezza (tulps). Si tratta della norma che consente al prefetto, «in caso di urgenza o per grave necessità pubblica» di «adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica». Matteo Salvini aveva dichiarato che sarebbe stato comunque a Napoli per il suo comizio, quindi il Viminale ha ritenuto necessario evitare il faccia a faccia coi manifestanti. Già da stamattina piazzale Tecchio e viale Kennedy erano blindati come durante le partite di calcio a rischio.

(articolo aggiornato il 14 marzo 2017)