Perquisizione in un comitato elettorale del Partito democratico di Napoli, nel quartiere di Secondigliano. Da quanto si apprende l'indagine, coordinata dal procuratore Alfonso D'Avino, in carica presso la sezione reati contro la Pubblica amministrazione, e portata avanti dal pm Francesco Raffaele, vede iscritti al registro degli indagati due esponenti democratici. Sono accusati di aver ottenuto voti da giovani elettori, in cambio della promessa di inserirli nel programma Garanzia Giovani, rivolto ad under 3o disoccupati.

Indagata risulta Anna Ulleto, già candidata alla Regione Campania lo scorso anno senza riuscire ad entrare pur avendo preso quasi 8mila preferenze. Alle amministrative di domenica ha ottenuto ben 2263 preferenze, la quinta più votata nella lista del Partito democratico, ed è quasi sicura di entrare in consiglio comunale. Ulleto, 46 anni,  è vicepresidente di una onlus, la cooperativa sociale "Mondo Nuovo" e "si occupa nel ruolo di coordinatrice della gestione del Banco delle Opere di Carita' per famiglie indigenti". Così si legge nella sua biografia.

Indagata per lo stesso reato anche Rosaria Giugliano, candidata alla seconda municipalità Mercato-Pendino. Il programma europeo Garanzia Giovani, gestito in Italia a livello regionale, offre a chi è in cerca di un impiego o di una attività formativa uno stage in aziende o corsi di formazione, retribuiti con 400 euro al mese erogati dai fondi del progetto. Lei e Ulleto avevano corso praticamente in coppia presentandosi sempre insieme ai vari appuntamenti elettorali.

Stando a quanto si apprende, ci sarebbero altre persone iscritte nel registro degli indagati, con l'ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione elettorale. Secondo quanto filtra dalla procura non figurerebbero tra le persone coinvolte altri esponenti politici.

Ulleto si autosospende dal Pd.

Anna Ulleto ha deciso di autosospendersi dal Partito democratico. Questo l'annuncio pubblicato sul suo profilo Facebook

"Nel rispetto dei miei elettori, di chi ha creduto in me e del mio partito, comunico la decisione di autosospendermi dal Pd fino a quando questa vicenda che ha segnato in negativo la mia vita non sarà definitivamente chiusa. Sono delusa e amareggiata per quanto successo in queste ore. Ho deciso di non restare in silenzio perché chi ha la coscienza a posto deve sempre metterci la faccia. Consapevole che la verità viene sempre a galla e su questo confido ciecamente nel lavoro della magistratura, nei confronti della quale nutro profondo rispetto e stima. E ribadisco la mia disponibilità e collaborazione perché sono estranea a qualsiasi accusa".

Le reazioni all'interno del Pd.

"La magistratura faccia chiarezza sugli episodi contestati, senza sconti per nessuno e per il ripristino della legalità violata", ha dichiarato a caldo Venanzio Carpentieri, segretario metropolitano del Pd di Napoli. "Se la magistratura dovesse accertare la veridicità dei fatti riportati dagli organi di stampa, il Partito democratico sarebbe parte lesa in questa vicenda. Come abbiamo sempre fatto siamo al fianco della magistratura, auspichiamo che la vicenda venga chiarita al più presto e che eventuali responsabilità vengano perseguite con la massima fermezza", è invece il commento del segretario regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione.

"Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa, il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti. Auspico che la magistratura faccia il più presto possibile chiarezza su una vicenda che, se provata, va condannata e punita senza se e senza ma", il commento di Debora Serracchiani, vice segretario del Pd. Intanto a Napoli si è dimesso anche Tommaso Ederoclite, portavoce del Pd locale.

La video-denuncia di Fanpage.it.

L'eventuale compra vendita di voti potrebbe non essere un caso isolato. Dopo aver immortalato esponenti del Pd cittadino intenti a offrire 5 euro ai cittadini per votare Valeria Valente alle primarie, le telecamere di Fanpage.it hanno anche raccolto le immagini che testimoniano la compra vendita di voti avvenuta all'esterno di molti seggi la scorsa domenica durante il primo turno delle elezioni amministrative.