in foto: Bandiere dell'Arcigay Napoli a una manifestazione

Lunedì 22 agosto un dipendente ha rinvenuto il bossolo di un proiettile inesploso sul chiavistello della porta. Come riporta un comunicato della stessa associazione, il ritrovamento è avvenuto all'apertura delle sede dell'Arcigay Napoli sita in vico San Geronimo, nei pressi di via Benedetto Croce, in pieno centro storico. E' chiaramente un atto intimidatorio che si aggiunge ai tanti altri subiti dall'associazione nell'ultimo periodo, come il tentativo di forzare le porte d'ingresso o il ritrovamento di carcasse di animali all'esterno della sede.

Antonello Sannino, presidente dell'Arcigay Napoli, si esprime sull'accaduto. "Il ritrovamento del bossolo sulla nostra porta è inquietante. La comunità LGBT ha ottenuto nel nostro Paese conquiste rivoluzionarie in termini di visibilità e di diritti. Non possiamo escludere attacchi di forze antidemocratiche ma non ci lasceremo intimidire" ha dichiarato.

L'associazione chiede l'intervento del sindaco Luigi de Magistris e dell'amministrazione comunale affinché si vari un piano per garantire la sicurezza non solo dei dipendenti di Arcigay e della comunità LGBT partenopea, ma di tutta la cittadinanza. Inoltre, la sede di Napoli, oltre a offrire moltissimi servizi come uno sportello di ascolto psicologico  legale o informazioni e sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, ospita nei suoi locali anche uno dei più forniti archivi di documentazione LGBT che però fa parte del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli. L'associazione chiede anche l'assegnazione definitiva dei locali.