Luca Materazzo, 35 anni, è ora indagato anche per la morte del padre Lucio avvenuta nel 2013. La salma dell'anziano, deceduto a 81 anni, verrà riesumata per accertare le cause della morte, attribuita all'epoca a fattori naturali. Luca, latitante da alcuni mesi, potrebbe quindi essere l'autore di due omicidi: quello del padre e quello del fratello Vittorio, ucciso lo scorso 28 novembre con trenta coltellate nei pressi di casa sua in viale Maria Cristina di Savoia, a Napoli. Luca è scomparso dopo l'ordinanza di custodia, con l'accusa di omicidio nei confronti del fratello, emessa lo scorso 19 dicembre.

La decisione di riesumare la salma dell'anziano è stata presa nell'ambito della nuova indagine dal procuratore aggiunto di Napoli Luigi Frunzio. A chiedere di indagare sulla morte del padre era stato proprio Vittorio con un esposto presentato nel 2014. Il fratello di Luca era convinto che il padre potesse essere stato vittima di aggressione. La procura non aveva accolto l'esposto, ma ora ha riaperto il caso con l'ipotesi di omicidio volontario. Ai medici legali che eseguiranno l'autopsia sul cadavere spetterà l'ultima parola sulle cause della morte. Il corpo dell'anziano fu ritrovato nel suo appartamento all’ultimo piano del palazzo di viale Maria Cristina di Savoia. Era rannicchiato, una strana posizione che fin da subito Vittorio aveva considerato sospetta.