Clemente Mastella, attuale sindaco di Benevento e in passato ex ministro del governo guidato da Romano Prodi, è stato assolto dall'accusa di aver esercitato indebite pressioni per la nomina di alcuni dirigenti nella Sanità campana. Lo ha stabilito ieri, con sentenza di primo grado, il tribunale di Napoli. I fatti contestati risalgono al 2008, periodo in cui Mastella, all'epoca leader dell'Udeur, era ministro della Giustizia nel governo Prodi: l'inchiesta e il conseguente avviso di garanzia provocarono le dimissioni di Mastella, che ritirò il proprio appoggio a Prodi contribuendo alla caduta del governo.

L'accusa aveva chiesto una condanna a due anni e otto mesi.

Dopo oltre nove anni è dunque arrivata una sentenza di primo grado sulla vicenda, che causò un terremoto politico. I giudici della quarta sezione del tribunale di Napoli hanno respinto la richiesta del pubblico ministero Ida Frongillo, che nella sua requisitoria aveva chiesto due anni e otto mesi di condanna per Mastella. L'accusa nei confronti dell'ex Guardasigilli era passata da tentata concussione a induzione indebita: a Mastella si contestavano presunte pressioni per le nomine in alcune incarichi, tra cui quella esercitata sull'allora governatore della Campania Antonio Bassolino per la nomina di un dirigente dell'Asl di Benevento. Una pressione che era però già stata smentita dallo stesso Bassolino.

Assolta anche Sandra Lonardo Mastella, ex presidente del Consiglio regionale.

Oltre a Mastella, nell'inchiesta finì coinvolta anche la moglie Sandra Lonardo, all'epoca presidente del Consiglio regionale della Campania, che fu posta agli arresti domiciliari. Anche per lei, così come gli altri due coimputati (l'ex consuocero di Mastella Carlo Camilleri e l'avvocato Andrea Abbamonte, entrambi all'epoca dirigenti dell'Udeur), i giudici hanno deciso per l'assoluzione.