Colpiscono dalle 2 alle 4 del mattino, quando è notte fonda. Questione di pochi minuti: i più silenziosi scassinano la serratura con un cacciavite, quelli più sbrigativi spaccano direttamente vetro o deflettore. Fanno incetta di qualsiasi cosa possa avere un valore, anche se di pochi spiccioli: oggetti lasciati nell'abitacolo, specchietti, spiccioli, ruote di scorta dal cofano. Poi ci sono quelli seriali, più organizzati, che mirano ad oggetti più preziosi: cerchioni delle ruote e batterie.

Da circa un anno Bagnoli è nella morsa dei ladruncoli che nottetempo si aggirano lungo le strade del quartiere napoletano razziando nelle automobili; numerosi episodi sono segnalati anche dai vicini quartieri di Fuorigrotta e di Soccavo. È un giro d'affari apparentemente da pochi soldi, ma i guadagni sono sulla quantità.

Le batterie sono il bottino più ambito, tanto da costringere diverse persone ad assicurarle al vano sotto il cofano con una “gabbia” in metallo con tanto di catenaccio. Sul mercato nero valgono circa 5 euro, se sono molto vecchie vengono rivendute a chi ne estrae il piombo. Sempre pochi spiccioli, ma al fronte di una difficoltà minima: basta rompere la serratura, aprire il cofano e strappare i fili. Di casi di questo tipo se ne contano a decine, anche quelli di chi è stato derubato due o più volte.

Ed è un mercato che si auto alimenta: in una delle operazioni di polizia, gli agenti hanno scoperto che le batterie venivano ordinate da un elettrauto, che poi le rivendeva agli ignari derubati come “usato garantito”.

Le ruote sono un altro classico: sui gruppi dedicati al quartiere della periferia ovest di Napoli fioccano anche le fotografie di automobili lasciate sui soliti quattro mattoni, con pneumatici e cerchioni spariti nel nulla. Anche in strade densamente abitate.

La situazione è diventata così esasperante che qualche settimana fa i residenti avevano anche pensato di organizzare delle ronde notturne, col pericolo però che qualcuno si lasciasse andare a una “giustizia fai da te”. Nei mesi scorsi erano state arrestate diverse persone, sia per ricettazione per il possesso di batterie, sia per furto, colte in flagrante, ma dopo un breve periodo di “sosta” gli episodi sono ripresi.