NAPOLI – Cosa succede se, al grande cuore dei napoletani si aggiunge la loro straordinaria inventiva? Accade che nasce "Scorz", un progetto rivoluzionario che potrebbe alleviare le sofferenze dei senzatetto, in attesa di una soluzione permanente e definitiva. "Scorz" –  che in napoletano significa guscio, buccia – non è altro che un rifugio in cartone e materiali eco-sostenibili che offre riparo ai senzatetto, durante la notte, dalle temperature rigide dell'inverno. Il rifugio è stato progettato per resistere anche un inverno intero, ma soprattutto nasce come soluzione temporanea, nella speranza che dormire per strada smetta di essere una consuetudine per i migliaia di sfortunati che non hanno un posto in cui andare, affinché si cerchi una soluzione definitiva.

L'idea nasce da Giuseppe D'Alessandro, 30enne partenopeo, come tesi magistrale in Architettura alla Federico II di Napoli e di sei amici: Antonio Altieri, Igor Di Mauro, Monica Minelli, Michela Sarnataro, Ilaria Feola e Nicola Savarese. "Un oggetto che possa unire realtà diverse e creare connessioni invece di respingere, che sia sostenibile, che possa farsi portatore di un messaggio di solidarietà, che possa essere, anche per una sola notte, rifugio" ha scritto il suo creatore, Giuseppe D'Alessandro, presentando "Scorz" su Facebook. Il 30enne e i suoi amici hanno distribuito i primi giacigli a circa 40 senzatetto che vivono per strada nel capoluogo campano.