Raffigurazione di Sant’Antonio da Padova
in foto: Raffigurazione di Sant’Antonio da Padova

A Napoli, uno dei santi più adorati, al quale i partenopei sono più devoti, è Sant'Antonio da Padova, che si festeggia il 13 giugno: ecco perché la messa in suo onore verrà trasmessa anche in televisione. L'appuntamento è per sabato, alle ore 11.50, su Canale 21: la messa sarà trasmessa in diretta dalla chiesa di Santa Croce ad Orsolone, sulla collina dei Camaldoli, quartiere Chiaiano, alla periferia settentrionale di Napoli; sarà celebrata dal parroco, don Lorenzo Pianese, con il commento televisivo di Peppe Iannicelli, coadiuvato da Antonio Salamandra e per la regia di Stefano Traditi.

"Canale 21 consentirà ai devoti del Santo di partecipare al rito unendosi da casa alla preghiera. La televisione consentirà di creare una comunità virtuale ma non per questo meno fervente di preghiera come abbiamo già sperimentato con successo in occasione delle dirette pasquali dal Duomo di Napoli, per il Miracolo di San Gennaro e la Supplica di Pompei, per il pellegrinaggio dell’Azione Cattolica e la Santa Messa quotidiana da Santa Marta e dai santuari mariani" ha dichiarato l'editore, Paolo Torino.

Sant'Antonio da Padova è stato Patrono di Napoli

La devozione dei napoletani nei confronti di Sant'Antonio da Padova è dovuta anche al fatto che è stato Partono della città per 15 anni, precisamente dal 1799 al 1814. In quei tre lustri, infatti, San Gennaro venne destituito e sostituito con Sant'Antonio: il Patrono della liquefazione, infatti, venne considerato un partigiano della Repubblica. Quando venne proclamata la Repubblica di Napoli, infatti, i partenopei erano convinti che San Gennaro non avrebbe ripetuto il suo prodigio davanti al generale Championnet, dando così la sua "benedizione" al nuovo governo: la liquefazione del sangue si ripeté invece altre due volte, facendo infuriare i napoletani, che scelsero dunque Sant'Antonio da Padova come patrono.