Si spacciava per un allenatore di una squadra di calcio, adescava ragazzini su Facebook e li convinceva a masturbarsi davanti ad una webcam. Per questo motivo il pubblico ministero del Tribunale di Napoli Mario Canale ha chiesto il rinvio a giudizio per P.D., nato a Napoli nel 1988. L’uomo, attualmente detenuto per altra causa nel carcere partenopeo di Poggioreale, è accusato di possesso di materiale pornografico minorile e rischia una condanna tra i sei ed i dodici anni di carcere ed una multa tra i 24mila ed i 240mila euro.

Per diversi mesi, P.D. aveva contattato sul noto social network svariati minorenni, utilizzando un nome falso e qualificandosi come allenatore di una compagine di calcio minorile. Dopo aver acquisito la loro fiducia ed ottenuto i numeri di telefono, proponeva di presentare ai giovanissimi delle ragazze della stessa età, inviando loro delle foto con immagini di nudo. A quel punto, richiedeva ed otteneva che i minorenni si autoriprendessero mentre si masturbavano, trasmettendo le immagini in webcam, o passandogli i relativi video e foto. A cadere nella sua rete sono stati ragazzi nati tra il 2000 ed il 2003.

Uno di loro, però, ha raccontato tutti ai genitori, che si sono rivolti alla polizia postale. Al termine delle indagini, che hanno dato risultati inequivocabili, il pubblico ministero ha richiesto il rinvio a giudizio per l’uomo. Il Gup Chiara Bardi ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 18 luglio.