Un cavallo è stato salvato dai carabinieri forestali ad Acerra, nell'entroterra napoletano, dopo la scoperta che l'equino era stato dopato per partecipare ad una competizione all'ippodromo di Aversa. Nei guai due persone, ritenute responsabili del grave episodio ed ora accusati di maltrattamenti nei confronti del povero animale, che è stato posto anche sotto sequestro.

I Carabinieri Forestali hanno rintracciato l'equino in una stalla di un'azienda zootecnica di Acerra, in località Pezzalonga. Qui i militari dell'arma hanno dato esecuzione al decreto di sequestro del povero animale, il cui nome è Taniotta Luis. Nei guai due persone, un quarantacinquenne ed un trentasettenne, entrambi ritenuti responsabili di aver somministrato all'equino sostanze dopanti per farlo partecipare in una competizione all'ippodromo di Aversa. Le sostanze dopanti, oltre ad essere ovviamente proibite, sono anche nocive per la salute dell'animale.

Già a marzo vi era stato un caso simile, quando sempre i carabinieri forestali avevano sequestrato un cavallo da corsa, risultato appartenente ad un uomo di trentaquattro anni di Ponticelli, su disposizione del tribunale di Napoli Nord. Anche in quel caso, l'equino era risultato positivo a diverse sostanze dopanti, ed in particolare al termine di una gara tenutasi all'ippodromo di Aversa e nella quale l'animale si era piazzato in primo.