I vestiti contraffatti venduti sul mercato nero della provincia di Napoli si fabbricavano ad Arzano: è quanto hanno scoperto i carabinieri della tenenza di Sant'Antimo durante una vasta operazione che ha portato al sequestro di una ingente quantità di capi di abbigliamento e all'arresto di 4 persone. I militari dell'Arma hanno fatto irruzione in un locale interrato di circa 200 metri quadrati nella città della provincia partenopea, rinvenendo circa 100 chilogrammi di vestiti senza marchio e 30 chilogrammi di vestiti già contraffatti, dei più noti marchi di moda, pronti per essere immessi sul mercato nero.

Contestualmente alle operazioni, i carabinieri della tenenza di Sant'Antimo hanno arrestato 4 uomini, di età compresa tra i 18 e i 26 anni: per tre di loro si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale, mentre uno di loro è stato sottoposto agli arresti domiciliari per concorso in contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni. Con le stessa accuse, è indagata a piede libero anche una donna di 24 anni. Inoltre, nel locale adibito a opificio clandestino, i militari dell'Arma hanno rinvenuto pessime condizioni igienico-sanitarie dovute alla presenza di rifiuti costituiti dal materiale di risulta dell'attività illecita: per questo motivo, i quattro uomini sono stati anche denunciati per deposito incontrollato di rifiuti e immissioni pericolose in atmosfera. Le operazioni delle forze dell'ordine a tutela del libero commercio continueranno anche nei prossimi giorni.