Afragola, pistole e coltelli per riscuotere un credito: due arresti

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I due avrebbero agito su “mandato” di una trentunenne, denunciata in stato di libertà: la vittima, un esercente di Afragola, che doveva alla donna una somma di circa trentamila euro.

Una riscossione di credito particolarmente "movimentata" quella avvenuta ad Afragola, nell'hinterland napoletano. Il titolare di un negozio di frutta e verdura, infatti, si è visto intimare il pagamento della somma dovuta da due "esattori" che, per "incentivarlo", si erano presentati nel suo esercizio armati di coltelli e pistole. L'episodio risale a lunedì scorso.

I due, Vincenzo Afiero, 34enne di Cardito già noto alle forze dell'ordine, e Giacomo Vitale, 23enne di Orta di Atella, sono stati così arrestati con l'accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco clandestina. I due avrebbero agito su "mandato" della creditrice vera e propria, una rappresentante di prodotti dolciari di Bacoli, R.E., denunciata in stato di libertà. Lo scorso lunedì sera, i due uomini avrebbero minacciato di morte l'esercente, invitandolo a pagare una partita di prodotti acquistati dalla donna per trentamila euro in occasione delle festività natalizia: tornati il giorno dopo per "incassare" una parte della somma e della merce invenduta, hanno però trovato le forze dell'ordine, che li hanno arrestati. Sequestrata la pistola, una calibro 22 modificata con due cartucce, assieme a cinque coltelli di varie dimensioni e altri oggetti atti ad offendere. I due, dopo le formalità di rito, sono stati così tradotti a Poggioreale.

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