Un agguato per vendicare un omicidio nato dai contrasti tra i clan Mazzarella e Rinaldi, che però lasciò a terra la persona sbagliata. Ci sarebbe questo, secondo le indagini della Squadra Mobile, dietro la morte di Salvatore Rispoli, detto ‘o mericano, contrabbandiere della zona delle Case Nuove, ucciso la notte di Halloween del 2011 in un circolo ricreativo. Il vero obiettivo di quel raid sarebbe stato un altro, scampato illeso ai proiettili: Vincenzo Maggio, padre di Salvatore, boss dei Mazzarella poi affrancatosi dal clan e successivamente divenuto collaboratore di giustizia.

Indagato per quell'omicidio è Salvatore Attanasio, pregiudicato di 41 anni, arrestato ieri sera in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

I fatti risalgono alle 23.30 circa del 31 ottobre 2011. L'obiettivo si trovava nel circolo ricreativo Club Napoli Case Nuove, in via Ludovico Serio, quando è arrivato il killer. Si era travestito, per non farsi riconoscere. Cappello, mantello e maschera sul viso, come una strega. E aveva aperto il fuoco, sparando tra la gente. Una pallottola aveva colpito al torace Salvatore Rispoli, uccidendolo, altre due avevano ferito all'addome Antonio De Vita e Luigi Papi.

Gli investigatori sono arrivati ad Attanasio con intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni dei testimoni di giustizia, tra cui proprio “Totore” Maggio. E' emerso che tra le due famiglie c'era una accesa rivalità, risalente a ben 13 anni prima, quando venne ucciso Giovanni Attanasio, padre di Salvatore. Era l'8 giugno 1998; l'uomo, 43 anni, fu ucciso con diversi colpi di pistola mentre era alla guida della sua Lancia Y10, in sosta nei pressi della caserma Bianchini, nel quartiere Mercato.