Ai cassieri del supermarket di Napoli vietato usare il cellulare

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In un supermercato del centro storico partenopeo il divieto di utilizzare i cellulari per i cassieri fa discutere i lavoratori ma anche alcuni clienti più sensibili all’argomento dei diritti sul luogo di lavoro.

Un foglio A4 scritto al computer (peraltro con palesi errori grammaticali) ha fatto discutere molti clienti di un noto supermercato del centro storico di Napoli. Motivo? La direzione del market invita i suoi cassieri, letteralmente a spegnere il telefono cellulare durante l'orario di lavoro. È ovviamente prassi che un cassiere non si distragga: maneggia denaro, bancomat e carte di credito deve controllare il resto da dare ai clienti e al tempo stesso stare attento a eventuali errori e pure alle banconote false. Ma è possibile, nell'anno 2014 imporre ai lavoratori lo spegnimento del telefono per l'intero turno di lavoro? Interpellati da Fanpage.it con garanzia dell'anonimato, alcuni dipendenti ammettono il disagio e confessano di non ottemperare al divieto, tenendo comunque acceso il telefonino, magari senza la suoneria.

L'azienda, come si legge nel cartello affisso sul marcatempo, offre la possibilità di farsi contattare al numero di telefono del supermercato. Ma in tempi di sms anzi, di whatsapp, "è più facile che i figli – spiega un lavoratore – contattino i genitori con lo smartphone, piuttosto che chiamarli sul luogo di lavoro". Alcuni dei clienti più sensibili all‘argomento dei diritti sul luogo di lavoro hanno chiesto ai cassieri se avevano interpellato sindacati. Ma al momento pare che il divieto sia soltanto "sulla carta". Anche se sgradevole a leggersi.

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