NAPOLI – Sono state individuate, e sono orribili, le cause della morte di Leopoldo, il capodoglio la cui carcassa è stata ritrovata, la Vigilia di Natale, spiaggiata sulla costa di Forio, sull'isola di Ischia, nel Golfo di Napoli. L'imponente cetaceo è stato ucciso dalla plastica: nel suo stomaco sono infatti state ritrovate delle buste – che forse l'animale ha scambiato per dei calamari e ha inghiottito – e un filo di nylon lungo nientedimeno che 8 metri. "Il suo ritrovamento rappresenta l'ennesimo messaggio chiaro, inequivocabile, che non possiamo più permetterci di ignorare: gli animali marini che abitano le nostre acque sono a rischio e dobbiamo fare qualcosa adesso!" scrive su Facebook l'associazione Marevivo Onlus commentando la notizia.

La mattina della Vigilia di Natale, la carcassa del capodoglio fu individuata sulla costa di Forio, in prossimità di quelli che vengono conosciuti sull'isola di Ischia come "scogli degli innamorati". Le operazioni di recupero, vista la posizione del cetaceo, sono state particolarmente complesse. Alle indagini hanno invece collaborato gli uomini del Circomare Ischia e il personale della stazione Anton Dohrn di Napoli, che hanno stabilito le atroci cause della morte dell'animale.

La plastica nel mare italiano

La presenza della plastica nei mari e negli oceani è un problema molto diffuso e sentito e che, purtroppo, da molto tempo miete vittime nel mondo marino. Eclatante quanto accaduto, lo scorso novembre, in Indonesia, dove un capodoglio di 10 metri è stato trovato morto: nello stomaco aveva circa mille pezzi di plastica, tra cui bottiglie, bicchieri e nylon.