Si è conclusa con un lieto fine, dopo due giorni col fiato sospeso, la vicenda di Alessia Ciccone, la 16enne scomparsa da Poggioreale mercoledì scorso e ritrovata ieri, venerdì 22 marzo, in un palazzo in provincia di Nola. L'allarme era scattato nel pomeriggio, quando la ragazzina non era tornata a casa dopo la scuola. Nelle prime fasi delle ricerche si era fatto avanti un testimone che aveva detto di averla vista insieme ad un uomo adulto; il suo cellulare era stato localizzato a Nola ma poi era stato spento. Nelle fasi iniziali non si era esclusa nessuna ipotesi, nemmeno quella del rapimento, poi è arrivata la spiegazione, che la stessa ragazza ha dato ai familiari: era andata dal fidanzatino.

A Nola ci sarebbe arrivata con la Circumvesuviana insieme al coetaneo, che vive da solo col padre. Per ritrovarla si sono rivelate fondamentali le indagini della Squadra Mobile di Napoli, che hanno lavorato sui dati telefonici dopo una chiamata tra la ragazza e l'insegnante di Cucina della sua scuola, l'istituto alberghiero Antonio Esposito Ferraiolo di Napoli; i poliziotti, con gli accertamenti tecnici, hanno individuato le celle a cui si era agganciato il cellulare e con una triangolazione hanno trovato il palazzo. Dopo l'identificazione del luogo in cui si trovava sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Poggioreale che l'hanno riportata a casa. I familiari avevano chiesto aiuto anche sui social network, diffondendo le foto della ragazza e descrivendo i vestiti che indossava quel giorno, e con gli stessi post hanno ringraziato chi si era offerto di aiutarli nelle ricerche anche solo condividendo le fotografie. La ragazzina sta bene, anche se sarebbe ancora molto scossa.