C'è preoccupazione all'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, nel centro storico del capoluogo campano, dove due pazienti ricoverati nel reparto di Chirurgia Plastica del nosocomio, in cura per tumori alla pelle, sono risultati positivi all'Acinetobactor Baumanni, un batterio raro che causa gravi problemi respiratori. Il direttore sanitario dell'ospedale, Maria Corvino, ha scritto ai dirigenti di tutti i reparti, chiedendo di prestare la massima attenzione: il reparto di Chirurgia Plastica, nel frattempo, è stato spostato ed è stato attivato il protocollo di emergenza per tutti i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che ci lavorano. Da quanto si apprende, è probabile che il batterio sia stato portato all'ospedale Pellegrini da altri nosocomi partenopei, dal momento che sono molti i pazienti che arrivano da altri ospedali per farsi visitare nel reparto di Chirurgia Plastica del Pellegrini.

L'Asl: "Nessun allarme"

La direzione dell'ospedale e l'Asl Napoli 1 ci tengono a non creare inutili allarmismi. "Non solo non esiste allo stato alcun rischio per i pazienti che afferiscono al Pellegrini ma è anche deprecabile che si punti a far passare un messaggio opposto. Creando ingiustificata preoccupazione, generando infondato allarmismo e gettando discredito sulla sicurezza di un presidio ospedaliero come il Pellegrini, strategico nella rete assistenziale dell’Asl Napoli 1 Centro" ha sottolineato il Commissario Straordinario Ciro Verdoliva.

Le linee guida da seguire per evitare contagi

Dopo l'allarme, la direzione sanitaria del nosocomio del centro storico partenopeo ha diramato delle linee guida che i dipendenti devono seguire per trattare determinate patologie, soprattutto pazienti che presentano ferite e perdita di sostanze. Medici e infermieri dovranno utilizzare strumenti appositamente dedicati alla cura di queste patologie, che vanno subito sanificati e trattati con soluzioni a base di ipoclorito di sodio dopo l'utilizzo e dovranno indossare camici, divise e guanti monouso destinati poi ad appositi contenitori per i rifiuti contaminati speciali, che vanno immediatamente sigillati.