La telecamera indica la mattina del 7 febbraio, le 7.44. Il suv procede davanti al portavalori, rallenta sempre di più, fino a fermarsi. Il furgone è costretto a bloccarsi e a quel punto i rapinatori scendono. È un'azione coordinata, veloce, senza fronzoli: volto coperto e armi in pugno circondano l'autista, che non ha altra scelta che farli salire a bordo. Poco dopo il carico, numerose casse di sigarette per un valore di 100mila euro, viene trasportato in un altro mezzo: sono le 7.50 e il colpo è già praticamente concluso, resta solo la fuga. Le fasi della rapina sono state riprese nel video acquisito della Polizia di Stato, che ha stretto le manette ai polsi di quattro pregiudicati. Sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che li stavano monitorando nell'ambito di un'inchiesta su una serie di rapine perpetrate ai danni dei trasportatori in provincia di Napoli.

Appostamenti, controlli continui, intercettazioni, fino a stringere il cerchio intorno a un gruppetto ristretto di sospettati. Gli agenti della sezione Antirapina si sono messi alle loro calcagna e li hanno seguiti: si sono riuniti in un deposito di Arzano e, con un'auto rubata e un furgone, hanno messo a segno l'assalto. Appena sono tornati al capannone, però, i rapinatori sono stati accerchiati e bloccati. Agli arresti, in flagranza di reato, sono finiti Carmine Laurino e Domenico Iavarone, rispettivamente 53 e 52 anni, di Casavatore, e Giuseppe Iaccarino e Alberto Giordano, 59 e 50 anni, napoletani; i quattro sono stati accompagnati nella casa circondariale di Poggioreale, accusati di rapina pluriaggravata. Ora le indagini mirano ad accertare se ci sono loro anche dietro le altre rapine, compiute in zone limitrofe e con tecniche simili da gruppi armati ai danni di furgoni che trasportavano valori bollati e tabacchi.