Quasi 400 tonnellate di grano, per un valore commerciale di 86mila euro, sono state sequestrate nell'ambito dei controlli sui depositi e sulla vendita di prodotti ceralicoli. Il grano era stoccato in una struttura priva di registrazione sanitaria, senza quindi le autorizzazioni e le certificazioni che potevano provare sia l'adeguatezza del posto, sia il rispetto delle norme igieniche nella conservazione degli alimenti.

L'operazione è stata condotta dai carabinieri del RAC di Salerno, in collaborazione con l'Asl di Avellino, presso una ditta irpina di commercio all'ingrosso di prodotti cerealicoli. Per il grano sequestrato, 396 tonnellate, è scattato il divieto di commercializzazione della merce e sono stati prelevati dei campioni del prodotto per le successive verifiche di laboratorio.

Dall'inizio del 2019, nelle numerose operazioni predisposte dall'Arma, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare ha sequestrato complessivamente 1.700 tonnellate di prodotti cerealicoli e legumi. Solo a metà febbraio, il sequestro più ingente: mille tonnellate di grano, stoccate in un deposito in provincia di Avellino che non era registrato presso l'Asl e non aveva quindi le autorizzazioni.