I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni preventivo emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea nei confronti di soggetti appartenenti o riconducibili al Terzo Sistema, il clan camorristico scissionista di Torre Annunziata. Si tratta di beni mobili, polizze assicurative, conti correnti bancari e attività commerciali per un valore complessivo che si aggira intorno al milione di euro.

L'attività investigativa della Dda e dei militari ha permesso di accertare che tutti i beni sequestrati sono di proprietà – o comunque riconducibili, tramite prestanome – ad esponenti del Terzo Sistema tutti arresati nel luglio del 2016 proprio dopo un'indagine dell'antimafia. Gli inquirenti hanno constato come tutti i beni confiscati erano stati acquistati con i proventi delle attività illecite del clan. Il nuovo sodalizio criminale era nato per contrastare l'egemonia dei clan storici oplontini, quello dei Gionta e quello dei Gallo-Cavalieri: da qui il nome, appunto, di Terzo Sistema.