Capri, dispersi in mare durante una battuta di pesca: si cerca ancora il terzo uomo

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Il proprietario della barca che, la mattina di giovedì, ha preso il mare per una battuta di pesca, salvo poi affondare, è ancora disperso nel Golfo di Napoli. Gli altri due uomini che erano con lui, invece, sono stati tratti in salvo ieri pomeriggio al largo di Capri.
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Proseguono senza sosta le ricerche del 90enne ancora disperso nel Golfo di Napoli. L'uomo è il proprietario dell'imbarcazione che giovedì mattina è partita dal porticciolo di Nisida, con altre due persone a bordo, per una battuta di pesca. Da allora, però, della barca e del suo equipaggio si erano perse le tracce in un tratto di mare compreso tra le isole di Capri e Ischia. Le ricerche del 90enne, medico in pensione, ex primario all'ospedale Cardarelli di Napoli, proseguiranno anche all'inizio della prossima settimana, sempre con l'ausilio degli elicotteri della Polizia di Stato e delle motovedette delle Capitanerie di Porto.

Gli altri due uomini a bordo, un 28enne ed un 70enne, sono stati invece ritrovati e tratti in salvo nel pomeriggio di ieri. Individuati proprio da un elicottero della polizia e poi recuperati in mare dalla Guardia Costiera, i due erano aggrappati ad un pezzo dell'imbarcazione nel pieno del Golfo di Napoli, al largo dell'isola di Capri. I due erano visibilmente scossi dall'esperienza e con un leggero principio di ipotermia, ma le loro condizioni di salute erano nel complesso buone. Entrambi sono stati ricoverati all'ospedale Capilupi sull'isola azzurra, dove sono tuttora tenuti sotto osservazione. I due non sono ancora stati ascoltati dalle forze dell'ordine, a cui potrebbero fornire un'indicazione esatta di quanto accaduto dal momento in cui si sono perse le loro tracce in mare: entrambi sono ancora troppo scossi dalla traumatica esperienza vissuta in mare.

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