Una delle letterine regalate alla vedova di Mario Cerciello Rega (Foto: Rino D’Antonio)
in foto: Una delle letterine regalate alla vedova di Mario Cerciello Rega (Foto: Rino D’Antonio)

Da Somma Vesuviana, cittadina della provincia di Napoli, continuano ad arrivare testimonianze di affetto a Mario Cerciello Rega, il militare dell'Arma dei carabinieri ucciso a Roma lo scorso 26 luglio, e alla sua famiglia. Alcuni bambini delle scuole elementari di Somma Vesuviana hanno donato delle letterine alla vedova del vicebrigadiere dei carabinieri nelle quali testimoniano la loro vicinanza, la loro stima e il loro affetto. La consegna dei messaggi è avvenuta al termine della cerimonia organizzata dalla fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus durante la quale Somma Vesuviana ha intitolato un albero di melograno dedicato proprio a Cerciello Rega, piantato accanto al Monumento ai Caduti.

Oltre alle letterine, i bimbi hanno consegnato alla donna anche delle bandierine dell'Italia con scritte dedicate al vicebrigadiere, oltre a un omaggio floreale sia alla vedova, che alla mamma e alla sorella del carabinieri ucciso a Roma. Le tre donne, inevitabilmente, si sono commosse. Alla cerimonia erano presenti anche il Generale del Corpo d'Armata dei carabinieri, Vittorio Tommasone, il vice presidente nazionale di Kkl, Daniel Hayon, il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno.

"Domani, 26 novembre, alle ore 12 in piazza Vittorio Emanuele III (nei pressi del monumento ai caduti) si terrà una cerimonia di piantumazione di un albero di melograno donato dalla fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus allo scopo di onorare la memoria del vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega caduto nell'adempimento del dovere lo scorso 26 luglio. Saranno presenti i vertici dell'Arma e la Fanfara dei Carabinieri. Certi di condividere lo spirito di riconoscenza nei confronti del nostro concittadino, venuto a mancare prematuramente per mano di feroci assassini, vi attendiamo domani in piazza" aveva scritto su Facebook il sindaco Salvatore di Sarno per rendere noto l'evento.