Ha dato fuoco a un materasso nel carcere di Poggioreale a Napoli. A compiere il gesto, un detenuto di nazionalità marocchina che ha costretto la polizia penitenziaria a evacuare circa 60 persone detenute nelle celle. L'incendio è stato spento subito ma il fumo, secondo quanto si apprende, ha raggiunto il secondo e terzo piano dell'edificio, rendendo l'aria irrespirabile. Alcuni agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche a causa dell'inalazione dei fumi e sono rimasti lievemente intossicati. Non è chiaro il motivo che avrebbe scatenato il responsabile ma negli ultimi giorni proprio dal reparto Milano sono pervenuti segnali di forte insofferenza da parte dei reclusi. Dopo il rogo un altro episodio nel carcere di Poggioreale, sul quale sono in corso accertamenti da parte delle forze dell'ordine: nel reparto Salerno sono state trovati di droga e due telefoni.

Carcere di Poggioreale: poche maschere antigas

A rendere nota la notizia è Leo Beneduci, Segretario Generale dell'O.S.A.P.P., Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. "L'episodio è avvenuto – spiega Beneduci – al terzo piano del reparto Milano, dove sono allocati detenuti allontanati da altri settori ai sensi dell'Articolo 32 dell'ordinamento penitenziario e spesso si tratta di detenuti che manifestano disturbi di natura psichiatrica". Il sindacalista definisce "preoccupante il fatto che a seguito dell'incendio del materasso sarebbero state disponibili per tre piani solo due maschere antigas di cui il personale presente purtroppo non conosceva l'utilizzo".