Carne ed alimenti in vendita senza autorizzazioni: multa e sequestri nel napoletano

Carne ed altri alimenti privi della documentazione di provenienza, ma anche delle etichette contenenti ingredienti, metodi di conservazione e scadenza. Un maxi-sequestro è avvenuto in un esercizio di via del Tocco, nella zona di Gianturco, il passante ferroviario di Napoli che la collega con la vecchia Zona Industriale del capoluogo partenopeo.
I carabinieri forestali della stazione di Napoli, impegnati nelle verifiche di rito sul territorio, hanno così verificato la tracciabilità dei prodotti alimenti presenti nell'esercizio commerciale, scoprendo che gli stessi erano totalmente privi delle etichettature obbligatorie che prevede il regolamento dell'Unione Europea, che obbliga gli esercenti europei a vendere i prodotti importati da paesi che si trovano al di fuori dell'Unione con etichette che indichino paese di origine, ma anche ingredienti, modo di conservazione e scadenze.
Inoltre, nello stesso esercizio commerciale non sono state trovati gli altrettanti obbligatori documenti di provenienza e rintracciabilità, con la merce che veniva venduta senza la necessaria refrigerazione ed a contatto con gli agenti atmosferici. Rinvenuti anche venticinque chilogrammi di carne avicola, anch'essa totalmente priva di tutte le indicazioni obbligatorie. Tutta la merce, che comprendeva anche numerose scatole di dolciumi e di würstel, oltre a carne in scatola ed alla carne avicola, è stata posta sotto sequestro amministrativo da parte dei militari dell'arma. Per il titolare dell'esercizio commerciale è invece scattata la segnalazione all'autorità giudiziaria, con relativa sanzione amministrativa che va dai 1600 ai 9500 euro.