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Come denunciano gli appositi sindacati, e come salta all'occhio dalla cronaca, non è difficile introdurre nelle carceri materiale di ogni genere. Soltanto qualche settimana fa, alcuni cellulari sono stati scoperti nel reparto "alta sicurezza" del carcere di Secondigliano, a Napoli. Interessante, invece, l'escamotage utilizzato per introdurre droga all'interno del carcere di Carinola, nella provincia di Caserta: la sostanza stupefacente era nascosta in due pacchi destinati ad alcuni detenuti, contenenti per la maggior parte salumi e formaggi avariati. I parenti dei detenuti hanno pensato che i forti odori del cibo potessero nascondere quello della droga, che è comunque stata fiutata dai cani. A quel punto sono intervenuti gli agenti della Polizia Penitenziaria, che hanno così scoperto la sostanza stupefacente.

Nello specifico, gli agenti hanno rinvenuto 98 grammi nascosti proprio tra i salumi e i formaggi. Altri 48 di hashish sono stati rinvenuti nella cucitura di una piega di un paio di pantaloni, mentre 5 grammi di cocaina sono stati trovati nella suola di una scarpa. "Questo ennesimo rinvenimento di stupefacente destinato a detenuti, scoperto e sequestrato in tempo dall'alto livello di professionalità e attenzione dei Baschi Azzurri in servizio nel carcere di Carinola a cui vanno le nostre attestazioni di stima e apprezzamento, evidenzia una volta di più come sia reale e costante il serio pericolo che vi sia chi tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere" ha dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria.