Una vicenda omofoba quella che arriva da San Prisco, nella provincia di Caserta, dove lo scorso 15 giugno un ragazzo, il suo fidanzato e alcuni amici sarebbero stati respinti da un noto locale notturno della zona perché omosessuali. La denuncia arriva da Arcigay Caserta che, in un comunicato, riporta l'esperienza dei ragazzi. I ragazzi raccontano di essersi messi in fila e, ignorati dai buttafuori, hanno chiesto spiegazioni, sentendosi rispondere che nel locale potevano entrare soltanto coppie etero. "Sembra di essere nel 1939, quando c’erano i cartelli con scritto ‘Vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani' o nel periodo della segregazione razziale con le feste ‘solo per bianchi' o ‘solo per neri', ciò mi preoccupa e ritengo illegittimo questo tipo di selezione all’ingresso che è basata su vecchi cliché" è il commento di Bernardo Diana, presidente di Arcigay Caserta.

Il locale si scusa per la vicenda

Oggi, sulla pagina di Rain Arcigay Caserta Onlus è apparsa la risposta del locale notturno, che si è scusato per quanto accaduto lo scorso 15 giugno ai ragazzi in questione.  L"a proprietà del locale si scusa per ciò che è accaduto e incontrerà nella giornata odierna il Presidente di Rain Arcigay Caserta e la coppia per chiarire e superare l'episodio, condannando fin da ora questi episodi di discriminazione, spiegando che la serata era organizzata da terzi che avevano preso in fitto la struttura" si legge sui social network.