Caso Fortuna, l’avvocato di Caputo: “Dietro l’omicidio commercio pedopornografico”
Un giro di foto e video pedopornogradici. Dietro agli abusi sessuali e la morte della piccola Fortuna Loffredo al Parco Verde di Caivano ci potrebbe essere proprio il commercio di materiale contenente sesso con minori. Un'ipotesi presa in considerazione dagli inquirenti all'inizio delle indagini, e ora rilanciata da Paolino Bonavita, avvocato che difende Raimondo Caputo, in carcere proprio con l'accusa di aver seviziato ripetutamente e poi ucciso Chicca.
"Nel corso delle indagini difensive – ha dichiarato oggi il legale al quotidiano il Mattino – ci siamo imbattuti in elementi che portano verso la pista della pedopornografia, gestita da una rete di pedofili nel parco Verde, capaci anche di depistare gli inquirenti, creare ad arte prove false e individuare come colpevoli persone che non hanno nulla a che fare con loro. Perché il business è davvero più remunerativo dello spaccio di droga".
Per Bonavita quindi, il suo assistito sarebbe stato incastrato, mentre Caputo continua a dare la colpa della morte di Fortuna alla compagna Marianna Fabozzi. Un nuovo interrogatorio si terrà il prossimo 9 giugno, non però per l'omicidio di Fortuna Loffredo, ma per quello di Antonio Giglio, figlio di Marianna Fabozzi, morto in circostanze analoghe precipitando da un palazzo di Parco Verde.