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Cercola: 400 kg di dolci senza rintracciabilità sequestrati dai Nas

Blitz dei Nas in una pasticceria del Vesuviano: sequestrati circa quattrocento chili di prodotti dolciari, tutti privi della necessaria ed obbligatoria rintracciabilità.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Blitz dei carabinieri nel Vesuviano, dove sono stati sequestrati ben 400 chili di produzione dolciaria priva delle dovute indicazioni di rintracciabilità. La scoperta è avvenuta durante una verifica igienico-sanitaria effettuate dai Nas in diversi esercizi commerciale del Napoletano, particolarmente intensi in questi giorni che portano alle tradizionali feste come quella del Papà del 19 marzo e quella di Pasqua, che quest'anno cade il 1° di aprile. Il tutto è avvenuto in una nota pasticceria che si trova su via don Giovanni Minzoni, a Cercola: i carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità partenopeo per la sicurezza alimentare impegnati nei controlli in diversi esercizi commerciali hanno ispezionato un deposito di alimenti, scoprendo che circa quattrocento chili di produzione da pasticceria, comprendendo piccola pasticceria, bignè, sfogliate, cornetti ed altri alimenti, risultavano "privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità".

E così è scattato il sequestro amministrativo della merce, pari a circa quattrocento chili di torte e pasticcini, per il mancato riscontro della documentazione obbligatoria e necessaria per garantire la rintracciabilità dei prodotti. Del resto negli ultimi giorni i controlli sono aumentati in modo esponenziale, anche perché spesso i prodotti privi di documentazione certificata vengono poi fatti passare per "produzione propria", sia nei casi di singoli ingredienti sia nei casi di alimenti già finiti e pronti alla vendita ai consumatori.

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