Col coltello in metropolitana a Napoli: passeggeri preoccupati: “Vigilanza insufficiente”

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Dopo la ressa per l’uomo armato di coltello ai Colli Aminei si ripresenta il problema sicurezza all’esterno e all’interno delle stazioni della metropolitana. Per molti utenti la vigilanza è insufficiente.

Il giorno dopo il fattaccio non si parla d'altro nei (pochi) treni della metropolitana Linea 1 di Napoli: com'è possibile che un uomo armato di coltello entri tranquillamente nella metropolitana eludendo qualsiasi controllo e com'è possibile che la vigilanza presente nelle stazioni non riesca a evitare il panico? La questione della sicurezza nella metro comunale, gestita da Anm non è di poco conto. Nelle stazioni ci sono guardie giurate ma sono ai varchi, a volte in giro con i cani anti-esplosivo, tuttavia non paiono granché presenti né per scoraggiare i soliti vandali che periodicamente fanno capolino nelle stazioni né per rassicurare i più timorosi di attentati terroristici nella terza città d'Italia, tradizionalmente ‘sorvegliata speciale' per rischi del genere.

Ieri la vicenda dell'uomo armato di coltello ai Colli Aminei ha preoccupato tantissimo i pendolari: "Com'è possibile che accada una cosa del genere? E come è possibile che si scateni il panico in un attimo" sono le parole di uno degli avventori della Linea 1. "Forse servirebbero pattuglie di polizia o dell'esercito all'esterno delle stazioni, come accade in molti casi a Roma".

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