Il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, in provincia di Caserta, è primo ospedale del Mezzogiorno d'Italia ad utilizzare la tecnologia per effettuare la colonscopia robotica. Di cosa si tratta: è un supporto tecnologico che dovrebbe consentire di eliminare la sedazione in quanto viene annullata qualsiasi sensazione di fastidio o dolore. “In questo modo tutti i pazienti potranno sottoporsi a questo esame diagnostico, anche coloro che soffrono ad esempio di patologie cardiache e potrebbero andare incontro a dei rischi qualora fossero sedati – spiega Giuseppe Candilio medico chirurgo del Pineta Grande Hospital -. Con questo tipo di tecnologia si azzererà il rischio infezioni, dato che vengono utilizzati materiali usa e getta così come si elimineranno quasi completamente altre possibili complicazioni durante l'esame” sottolinea il dottor Candilio che è stato abilitato all'utilizzo della tecnologia dopo il corso di formazione svolto a Pisa presso l'Università Sant'Anna.

Come funziona la colonscopia robotica

Il macchinario è composto da un computer che fa controllare lo strumento da remoto con un joystick. Si tratta di una tecnologia con brevetto tutto italiano è stato sviluppato dall'istituto di BioRobotica di Pisa in collaborazione con l'Università Sant'Anna di Pisa. La nuova tecnologia a disposizione del Pineta Grande Hospital, ospedale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale con circa 50 mila accessi al pronto soccorso nel 2018, permetterà non solo di effettuare esami diagnostici, ma anche di eseguire istantaneamente polipectomie. “Siamo alla costante ricerca di nuove tecnologie che possano rendere sempre più approfondite e migliori le prestazioni che forniamo ai nostri pazienti. Innovazione che porteremo anche all'interno delle nuove strutture che stiamo realizzando con l'ampliamento del Pineta Grande Hospital” dichiara Vincenzo Schiavone, presidente de La Nuova Domitiana gruppo di cui fa parte il Pineta Grande Hospital, struttura attualmente in ampliamento con fine lavori 2020 che passerà dagli attuali 150 posti letto a 314 posti letto in convenzione sui 400 totali.